|
|
Se ti penso
sento subito l'odore della resina
che portavi le sere d'aprile,
e la tua voce d'arancia
riempiva il tempo nell'attesa
quotidiana.
Chissą dove sei ora
in quale stagione della mente
con la sciarpa al vento
correre lungo la riviera lastricata
di anni...
E dove ti ho incontrato
consapevole?
Forse quando salivo la collina
della coscienza.
Gabbiano che voli altri mari
sulle tempeste
e gli affanni umani,
ora ho una certezza:
non ci siamo mai conosciuti.
(Marcello Specchio)
Un fiore aperto
Un fiore aperto
e profumato,
prati verdi e scintillanti,
donne formose e invitanti,
soldi in tasca
e vita in pugno,
amici colti e influenti,
il gusto delle cose
e un po' di savoir-faire;
peccato che ho cent'anni.
(Marcello Specchio)
|