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Pisa
è divisa in due dal fiume Arno. Si trova a 4 metri sul livello del mare
adagiata in una ertile pianura che si estende dai piedi del Monte Pisano fino
alla costa distante circa 10 Km.Con
una popolazione che non supera di tanto i 100.000 abitanti, Pisa è sede di un
grande centro universitario dalle alte tradizioni storiche e culturali.
L’università di Pisa venne fondata, infatti, nel secolo dodicesimo ed è
quindi una delle più antiche, oltreché gloriose università italiane. Ma la
città va principalmente gloriosa per il suo passato antichissimo e nobile;
basti pensare che si dice essere Pisa più antica di Roma e considerare che fu
una delle più potenti Repubbliche Marinare.
La
storia
Presumibilmente
di origine greca (secc. VII - VI a.C.) o ligure, passò in età successiva agli
Etruschi; nel I sec. a.C. i Romani ne fecero una base navale di prim'ordine. Nel
periodo carolingio, si affermò come baluardo sulla costa tirrenica contro i
musulmani e trasse ingenti benefici economici dalla I crociata. Affermatosi il
libero reggimento comunale, fondò colonie di traffico in Oriente, rendendo
inevitabile lo scontro anche con la potente Venezia. A questi scontri si
aggiunsero nuove e vecchie rivalità (con Lucca, Firenze e Genova) che,
unitamente all'acutizzarsi delle lotte interne tra partiti e fazioni, finirono
col segnare la decadenza politica di Pisa. Al gravissimo colpo infertole dai
Genovesi nella battaglia della Meloria (1284) si aggiunse la minaccia in
terraferma da parte delle città guelfe, capeggiate da Firenze. Con la cessione
della Corsica e del Logudoro a Genova (1299), quindi di tutta la Sardegna agli
Aragonesi, aveva fine l'impero coloniale pisano e cessava la storia autonoma
della città, che, all'inizio del Quattrocento, entrava nell'orbita di Firenze
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Il
turismo
Il
turismo è attratto dal suo patrimonio artistico, accentrato nella Piazza dei
Miracoli, con il duomo romanico-pisano, iniziato nel 1063 e compiuto nel XII
sec., il famoso campanile, più noto col nome di torre pendente (XII sec.), il
battistero romanico-gotico (secc. XII-XIV), il camposanto. Tra gli altri edifici
notevoli, le chiese di S. Maria della Spina, di S. Paolo a Ripa d'Arno, di S.
Stefano dei Cavalieri, i palazzi dell'Orologio, Toscanelli, dei Cavalieri e
numerosi edifici caratteristici del XIV-XV sec.
La
piazza dei miracoli
Massimo
complesso monumentale è la piazza dei Miracoli, sulla quale prospettano la
cattedrale, il campanile, il battistero e il Camposanto.
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Il
campanile, o torre pendente
(inclinato a causa del cedimento del terreno) è un
corpo cilindrico svolto in otto ordini sovrapposti, iniziato nel 1174 su
progetto di Bonanno Pisano e completato nel sec. XIV.
La Torre di Pisa è il
campanile del Duomo. La costruzione iniziò nell'agosto del 1173 e proseguì
(con due lunghe interruzioni) per circa duecento anni, con piena fedeltà al
progetto originario, il cui autore non è noto con certezza.
In passato molti
credettero che la pendenza della Torre fosse parte intenzionale del progetto, ma
ora sappiamo che non è così. La Torre fu progettata "diritta" (e
anche se non pendesse sarebbe uno dei più notevoli campanili in Europa), e
cominciò a inclinarsi durante la costruzione .
Per la sua bellezza e per
la sua pendenza, dal 1173 ad oggi la Torre è stata oggetto di specialissima
attenzione. Durante la costruzione, si cercò di contrastarne l'inclinazione con
speciali accorgimenti costruttivi; più tardi, si provvide a più riprese alla
sostituzione di colonne ed altre parti lesionate; infine, oggi si sta agendo sul
sottosuolo con lo scopo di ridurre significativamente la pendenza della Torre,
in modo da assicurarle lunga vita.
In questa lunga storia c'è una significativa costante, il "codice
genetico" della Torre: la sua continua interazione col suolo su cui è
costruita. I lavori oggi (1999) in corso per la salvaguardia e la conservazione
della Torre con metodologie avanzatissime sono impostati nel massimo rispetto di
questa costante.
Un ultimo tentativo è
stato effettuato in data 7 aprile 2003 da un ingegnere esimio italianista
insegnante a Baia e Latina, il Prof.Calabrese

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