Nei quattro anni trascorsi tra l'inizio dei lavori su Basta! e oggi, ho ricevuto decine di giudizi: quelli dei lettori sono quasi tutti entusiasti, li vedete qui sotto. Quelli degli editori sono più pacati: il romanzo soffre di alcune pecche, più o meno gravi, che possono essere sistemate.
Qui di seguito, i giudizi dei miei lettori in progress, contrassegnati dalla data di invio (e quindi dagli sviluppi della trama...)
DA www.scheletri.com :
Forresta 01/07/04 :
di maiucchi non ne voglio nemmeno parlare, perchè tanto lui sa quello che penso. mi piace come scrive, mi piace il modo cinematografico in cui si costruisce le scene, e come calibra le frasi (a costo di rischiare di essere in disaccordo con qualcuno;-)), e mi aggiungo anche io alla schiera dei certi acquirenti dei suoi figliuoli in forma cartacea
Pignolo che pignola (Salvario):
Ovviamente la mia era una pignolata, però la scena è così orrenda con la disgraziata sventrata da quel pene artificiale che la dilania che in qualche modo mi manca quel magnifico grido di dolore (urlo spaventoso) del tuo protagonista (perdonami, non riesco a memorizzarne il nome!).
Pamela urla sotto Marziale ma sotto il cinese che l'assassina non c'è: è solo sangue che inonda il letto.
Adesso qualcuno dirà: "Ma Santa Pace! Che vuoi Salvario?"
Non lo so!
Forse un braccio che si contorce in un movimento impossibile, un rantolo soffocato, un polso che per liberarsi fa affondare i legacci nella carne.
Insomma, visto che siamo sul sadico (e se io non fossi sadico che commenterei a fare?), godiamoci le vittime! ;-)))
Commento anch'io (Fab):
Alessandro, stavolta non sei stato bravo. ti sei superato! La forza delle descrizioni e delle atmosfere che crei diventa più violenta ogni brano che posti. Che dire, sei sempre più difficilmente superabile! Una fonte di ispirazione!
P.S. Anche l'inizio di Orchidea è formidabile, attendo di leggere il resto. ;-)
[ANDREA] L'Odio di Gilgamesh:
effettivamente è difficile dare un "giudizio" su una parte di romanzo, per il semplice motivo che non se ne possono cogliere i contenuti. Letto così, a parte le scene di violenza dal fortissimo impatto, non rimane molto, nè della trama nè di quello di cui l'autore voleva parlare. Chiaro, sappiamo
quello che ci ha detto Alessandro, ma questo non ha a che vedere con lo snodarsi della narrazione che in un romanzo è, per forza di cose, molto più complesso rispetto ad un racconto. Comunque un cosa è da riconoscere: chi ha
scritto questo sa come colpire allo stomaco. Peccato che in così poco spazio i personaggi risultino un po' bidimensionali. Quando il romanzo verrà pubblicato lo leggerò con piacere! In bocca al lupo!
[SALVARIO] L'ODIO DI GILGAMESH:
Ho riletto volentieri il racconto di Alessandro: il suo modo di scrivere è feroce, aggressivo, in certi punti violento fino all?accesso. Credo di ripetermi, ma quell?urlo spaventoso di Gilgamesh risuona a lungo nella mente del lettore e lo sfoga dello stupro mortale, orrendo e disgustante cui è stato costretto ad assistere con il protagonista.
Tanto per trovare da criticare (se no che ci sto a fare qui?) è la vittima, Pamela, che non riesce a comunicare pienamente la propria carica di disperazione e dolore appiattendosi in lacrime e urla scontate. Forse sarebbe bastato che nel suo urlo ci fosse un qualcosa, il nome del marito, una preghiera disperata che la trasformi da carne da macello a donna.
Voto: 7 1/2
[GABRIELLA] gilgamesh:
carpisce il lettore e lo pone in prima fila, il metodo di scrittura lo trovo intelligente e sottilmente sconcertante nel suo modo di costringerti a leggerlo fino in fondo
Anna:
Figurati Alessandro pensavo ciò che ho scritto, ho letto anche il gioco del farmacista ed ho provato orrore, confermo nel dire che sei proprio bravo nel descrivere queste scene forti, non riesco a pensarci senza rabbrividire.
Alessandro:
Bisognerebbe conoscere Maiucchi di persona, leggendo i suoi racconti potrebbe sembrare un maniaco sessuale omicida. :) A parte gli scherzi è veramente bravo nel descrivere scene di violenza estrema e perversioni sessuali veramente al limite complimenti
Alex:
Per Alessandro Maiucchi: a parte che hai nome perfetto... ti auguro di tutto cuore le cose migliori, credo che tu abbia davvero delle grandi capacità e l'orrore sai quale sarebbe? Quello di non vederti al più presto in libreria... Forza e avanti così, hai tutto il nostro sostegno, e ti meriti il meglio.
Old-Jack:
Ma che figata eh! Miii quando ci mettono quelli lì a pubblicarti? Che sono ciechi? Ho letto solo questo tuo scritto, ora passo agli altri. Ciao e complimeti!
ANNA da Scheletri 28/06/04 - L'ODIO DI GILGAMESH:
Bel racconto, in alcuni momenti davvero raccapricciante, mi sono risorpresa ad allontanare lo sguardo dal monitor, mentre leggevo la tortura della povera Pamela, così come avrei distolto lo sguardo da un'immagine violenta in un film. L'autore ha reso molto bene la descrizione dello strazio provato dal protagonista e mi è piaciuto molto anche l'utilizzo di frasi corte e ad effetto. Complimenti!
Voto: 7 e 1/2
Salvario - L'odio di Gilgamesh
Ovviamente se comincio a descrivere i pensieri di Lucia Mondella traghettata attraverso un ramo del lago di Como, rallento l'azione: niente di male, semplicemente non sto facendo un tipo di letteratura che non è la tua (e neanche la mia!) ma che successo ne ha e ne ha avuto tanto, anche se poi a scuola ce la fanno odiare.
Tu prendi come riferimento (credo) una letteratura che, per metà è romanzi e racconti e per metà già film e telefilm.
Ci riesci bene e, se chiudo gli occhi, vedo il tuo personaggio che si muove, evita i proiettili e spara a sua volta. Sento la sua rabbia soprattutto in quel suo urlo spaventoso, degno (senza ironia) di Conan.
E' un modo di impostare il racconto che non si discosta molto (le differenze sono tante ma tecniche e formali, non d'impostazione) dal preparare una sceneggiatura.
Quindi alla domanda se riesci nel tuo intento la risposta è positiva.
Alla seconda domanda (molto più difficile) se è una buona idea, ti posso assicurare che stai seguendo la tua strada ed è giusto che tu la segua, con tanta fiducia in te stesso, fino a quando non l'avrai esaurita. Poi dovrai decidere tu e, comunque, sarà stata una buona palestra per qualunque altro genere vorrai tentare.
Fab:
Vorrei dire la mia su "Il gioco del farmacista": è un racconto dannatamente sadico, carico di atmosfere oscure e di malvagita al limite (se non oltre) del gratuito. C'è, peraltro, un tocco in più, la descrizione della carica erotica della ragazza, a mio avviso riuscitissima. Sulle prime mi è sembrato un esercizio su vari argomenti (erotismo, descrizione del dolore) pronti per essere collocati in un contesto più ampio. Ben più tardi, dopo aver letto "Il braccialetto" ho scoperto che quel contesto esiste. Ale, sei mooooolti passi avanti a me.
Per carità, va benissimo così!
[Gabriele 16/06/2003]
Ho letto con piacere la parte del tuo romanzo, e se ti puo' interessare (ma se sei uno scrittore non puo' non interessarti... Narciso deve un po' appartenerti !:), mi e' piaciuto. Sulla veridicità non mi pronuncio cosi' come nemmeno sulla possibilità. Io l'ho interpretato con un pezzo di un romanzo, non di storia. Se riuscirai a farti pubblicare il libro avrai sicuramente in me un cliente.
[Fabrizio 12/02/03 su Il gioco del farmacista]
ho qualche problema di tempo, ma è fico e molto estremo, tanto che forse se manca qualcosa è il sesso spinto sullo stesso livello di crudezza, ma.... forse non ci sono ancora arrivato. Considerami comunque un tuo fan.
Il meglio del meglio.
[Elijah70 27/01/03 su Il gioco del farmacista]
Non credo che riuscirò a leggere il tuo romanzo; già questo assaggio mi ha privato di una notte di sonno. Solo cose fatte, dette o scritte maledettamente bene mi danno colpi allo stomaco come questo. C'è una gran brutta bestia che vive nel tuo lago, e rischio l'infarto se ne sento di nuovo il brontolio.
[Rodolfo 26/08/02]
Sugli snuff, hai fatto un gran lavoro, non conoscevo a fondo questi aspetti ma si vede il grande lavoro di ricerca e documentazione che c'e' dietro e comincio a capire la tua necessita' di documentare fonti e riferimenti perche' ci sono cose cosi' incredibili da sembrare completamente inventate.
[...]
in tutta onesta', per quello che ho letto finora, hai detto tante cose e tante ancora e tutte ad un ritmo che toglie il respiro, avvincentissimo ma molto molto serrato, che delle descrizioni non possono fare che bene, e non tolgono immediatezza se sono fatte in modo appropriato....
[Rodolfo 22/08/02]
L'ho letto tutto di un fiato...
e' impressionante... ed e' molto molto avvincente.
[...]
Comunque hai messo tantissimo materiale, e' veramente coinvolgente, riga per riga, parola per parola, hai stabilito fin dall'inizio un ritmo sostenuto.
Non c'e' spazio per pause che annoiano, e' incalzante.
Mi piace davvero.
[Patty 20/08/02]
Lessi a suo tempo la parte del romanzo che mi mandasti poco dopo che ci vedemmo in webcam, ricordi??
Beh, l'ho trovato strepitoso....appassionante e avvincente. Ti prego di continuare.
[Giorgio 31/07/02]
FICHISSIMO!
ho appena finito di leggerlo, il telefono squillava (eri tu?) ma non sono riuscito a smettere di leggere!
...mi dispiace un po' per thelma, ma la pista che norma ha scoperto mi ha fatto venire la pelle d'oca.
[Raffaele 12/07/02]
Alex per l' incipit ti scrivo in privato. Una sola cosa: i cani randagi affamati non fanno colazione! e neanche merenda :-)))
[Chiara 10/07/02]
Alex: voglio piu' pagine!:) Hai postato troppo poco! Posso dirti che mi ha ricordato come scrittura un po' la Cromwell (si chiama cosi' la scrittrice di Post mortem?) e quella di un giallista svedese che e' tradotto da Sellerio di cui non ricordo il nome!:)
[Alessandro 10/07/02]
L'ho finito di leggere ieri sera, anzi ho avuto il tempo solo ieri di leggerlo, e stamane mi ero riproposto di scriverti.
Beh, ho avuto le stesse emozioni della prima volta. Mi è piaciuto e non so esattamente dove, ma l'ho trovato più scorrevole. Ad essere molto sincero non saprei dirti cosa e dove hai limato il tuo racconto, ma so che il risultato finale è veramente bello. Quindi, attendo con ansia la continuazione!
[Rodolfo 09/07/02]
Io credo che, anche se non lo dici, hai costruito dei personaggi che possono vivere una loro vita per una lunga serie di racconti, tipo Jack Ryan, tipo la dottoressa Scarpetta di Patricia Cornwell... Cioe' non sono piu' "usa e getta" ma hanno un loro spessore... a me ha colpito quando parlavi dei due patologi vecchietti.. potrebbero avere una loro storia, sedersi a un bar davanti a una Bud gelata e raccontare... storie infinite... un piccolo romanzo nel romanzo e magari un loro consiglio involontario aiuta "l'eroina" a risolvere un caso.
Credo che tu stia vivendo quello che ha descritto il Manzoni per i Promessi Sposi:
"Svegliarmi al mattino nella quiete della mia villa di Brusuglio, andare allo scrittoio e prendere carta e penna e dare vita ai miei personaggi... e' fonte di soddisfazione incredibile..."
Penso che tu, alla sera, semplicemente accompagni a letto i tuoi personaggi, sapendo che il giorno seguente ridarai loro vita e li farai proseguire nel loro fantastico cammino... E tu solo puoi decidere se quel giorno vivranno esperienze incredibili o se assaggeranno l'amarezza della sconfitta, o se dovranno morire.
E credo sia una bella sensazione, molto molto appagante e gratificante...
Un senso di onnipotenza... ? Si, ma in senso positivo, bello comunque...
[Rodolfo 29/06/02]
Alex,
e' bello, ma te l'ho gia' detto. Ma il fatto e' che si fa leggere bene, lo scorri fino alla fine e vai veloce (come vado veloce quando leggo Follett o Forsythe) e ti dispiace che non ci sia piu' altro da leggere.
E'.. come dire, "intonato" non vi sono note stonate, sbavature, tutto gira tondo ed e' logico, strano a volte ma logico.
E mi piacciono i nomi, credo tu non li abbia scelti a caso, Cooper, Starr...
Ho provato a mettere cognomi italiani al loro posto ma.. fanno ridere.
Anche questi arzilli vecchietti, pensi che possano essere storia nella storia. Ho come l'impressione che, di questi vecchietti, tu ti sia prefigurato tutta una loro vita, storia precedente a quel momento dell'autopsia e posteriore a quel momento, e che poi tu abbia tolto parte della loro "vita" letteraria, per inserirla nel racconto principale.
Se cosi' non e'.. beh... accidenti, pero' questa e' l'impressione che si ha.
Cioe' parli della Greaver, per fare un esempio, di quando si era sentita male, quando era alle prime armi. Ma se uno ti chiedesse cosa ha fatto la Greaver prima di quell'autopsia. O solo che scuole ha frequentato, che amori ha avuto, come e chi erano i suoi genitori, tu sappia rispondere. Cioe' si ha la sensazione, ma solo se ci pensi, che le identita' di tutti i personaggi siano state accuratamente costruite per essere poi messe in scena.
Cioe' e' tutto credibile e plausibile
Il che sarebbe ancora poco se non fosse integrato ed elevato a potenza dal fatto che e' anche tutto molto, molto interessante.
Che e' poi quello che fa la differenza tra un volume, di cui leggi venti righe e poi la lasci a raccogliere polvere sugli scaffali e tra un altro che invece non molli piu' fino a quando non arrivi all'ultima pagina.
Adesso capisco lo spostamento nel 2003. Ci deve essere sotto un lavoro di ricerca, limatura, revisione, limatura, confronto di congruita', mica da ridere. Ti ammiro ma non ti invidio... cioe' ti invidio per la maestria ma non per la mole di lavoro che credo tu debba aver svolto e che... ancora ti aspetta?
Un caro saluto e un buon week-end, Italian Stephen King.
[Alessandro 26/06/02]
Grazie per le pagine di Sean che leggerò sicuramente! Mi sembra di essere tornato a qualche anno fa, quando S.King fece uscire "Il miglio verde" a puntate, che attendevo trepidante l'uscita quindicinale del volumetto.
[Armando 22/06/02]
complimenti!!!! per il tuo scritto, veramente complimenti!!!
[Alessandro 05/03/02]
Appena lo avrò letto te lo dirò.. sappi che non vedo l'ora di sapere cosa combina Sean.
[Alessandro 05/02/02]
Sei riuscito a distrarmi dal mio lavoro (è qui che ricevo tutte le mail) non sono riuscito a distogliere la mia attenzione e soprattutto a non leggere subito il racconto. E' bellissimo, scritto in modo scorrevole, incalzante...
Ora sono qui, umilmente a chiederti di farmi leggere il seguito..devo assolutamente sapere che fine ha fara' Sean.. e come proseguiranno le indagini. Era tanto che un racconto non mi prendeva cosi, nemmeno quelli del mio caro amico S. King!
