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I Segreti esoterici di
Villa Lauri
Un
percorso iniziatico massonico
A
Macerata, in località Montalbano, sulla sommità di un colle, si trova una villa del XIX
secolo, che domina le valli del Potenza e del Chienti.
L'architettura è quella
classica di una Villa padronale di campagna costruita per la residenza estiva del
nobile proprietario
terriero, nella fattispecie il conte Tommaso Lauri, impegnato a
seguire tutti i raccolti della stagione.
La Villa, costruita su probabile disegno dell’architetto Ireneo Aleandri, lo
stesso dello Sferisterio di Macerata, è circondata da uno splendido
parco con essenze
arboree pregiate come sequoie, cedri del Libano, palme, magnolie, pini romani, allori.
L'intero complesso, che comprende anche una Cappella o
tempietto, una Capanna Belvedere, una fontana e una Torre, è l'opera di un uomo che ha voluto
costruire per sé un gioiello, una personale dimora filosofale, un luogo
esoterico dove condurre la ricerca del "vero sé".
La villa e
il suo parco, ora di proprietà della Provincia di Macerata, celano i
simboli della tradizione alchemica e massonica, un vero percorso
iniziatico che attraverso la ricca vegetazione del parco conduce
l'adepto sulla retta via.

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La
prima tappa è la cascina del romitaggio, un "LUOGO"
lontano dai fragori della vita profana dove alberga solo la
"riflessione".
In
quel "gabinetto" alchemico si percepisce solo
l'alito del V.I.T.R.I.O.L., elemento indispensabile
per la nigriedo "dell'anima".
Ma
l'opera richiede perseveranza e umiltà; la materia prima deve
essere ben macerata e liberata dai metalli pesanti.
Solo
quando il testimone emerge con la sua parte volatile la materia
è pronta all'azione dell'acqua, dell'aria e del
fuoco.
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Per
queste operazioni occorrono nuovi alambicchi e validi crogiuoli da porre
in luoghi adatti che nella villa Lauri sono individuabili in una grotta
detta del "Pensamento" (ora protetta da una statua della
Madonna) e nel Tempietto.
In
quest'ultimo luogo sacro l'Alchimista procedeva nell'Opera affinché la
materia potesse passare dalla fase al Nero a quella al
Bianco, tramite l'azione dell'Acqua, dell'Aria ed del Fuoco.
L'acqua
(Alkaest o anche rugiada di maggio ) deve avere in sé una valida forza,
l'aria deve invece procedere dolce e leggera, mentre con sapienza deve
essere alimentato il fuoco nell'Atanor.
L'operazione
dura l'intera notte per terminare solo quando la luce dissolve da est le
tenebre dell'ignoranza.
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