ABBECEDARI
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Inizio qui una nuova raccolta di testi.
Non sono racconti e neppure poesie è piuttosto un gioco. Prendo
una lettera, con lei inizio la prima parola che mi passa per la testa
e poi dò una definizione. Mi diverte, anche se ci sono alcune lettere
per le quali non so che scrivere. |
- Il mio primo abbecedario |
Aa - Alberi
Gli alberi sono alti, hanno rami che vanno nel cielo e sono pieni di foglie. Le foglie si muovono nel cielo come se fossero loro stesse il cielo. Certo d'inverno i rami sono secchi e nel cielo disegnano trame di segni, come se fossero la nervatura di quelle foglie che non hanno più, come se la foglia ora fosse il cielo e loro, gli alberi, il nerbo di quella foglia.
Bb - Barba
La barba in antichità indicava l'uomo saggio, il filosofo non avvezzo alle cose del mondo ma a quelle dello spirito. Per tale ragione ben presto si decise di rappresentare così Gesù Cristo, in modo tale che tutti comprendessero la spiritualità di tale figura. Ancor oggi l'uomo barbato genera l'impressione di uomo posato ed affidabile. Poi ci sono i barboni, ma lascio a voi scegliere se sono filosofi, moderni Diogene, poveri cristi o chissacché.
Cc - Cani
I cani scodinzolano perché in loro le emozioni non riescono a frenare la coda. Non sanno essere riservati devono dire subito la gioia o la tristezza. Tutti ammirano la loro fedeltà, che poi in realtà è sudditanza, pochi notano la loro limpida sincerità.
Dd - Dio
Se ne parla sempre poco e quando se ne parla lo si fa ricorrendo a dottrine e a secoli di parole. Qualcuno, più pavido, usa, come riferimento testi sacri, dettati direttamente da Lui, per avere una certezza, almeno una. È strano che se ne parli così poco, visto che è un concetto che detiene in sé ogni cosa: parliamo di tutto ma non parliamo mai del Tutto.
Ff - Figa
È il nome che il volgo dà alla vulva, al sesso femminile. I poeti l'hanno chiamata in mille modi, quasi tutti meno volgari, ma è sempre bella lo stesso e non bisogna vergognarsene, cazzo!!!
Gg - Giorno
È quella parte del tempo caratterizzata dalla presenza del sole. È forse la parte più bella, certamente la più luminosa, a volte però può essere molto opprimente e stancante. Certo è, però, che non può mai fare a meno di sua sorella: la notte.
Hh - Acca
È una lettera muta e sono poche le parole che la usano come iniziale e comunque non la devi pronunciare ma la devi aspirare e altre volte serve a rendere secche alcune consonanti e poi serve a fare gli errori di ortografia con il verbo avere.
Ii - Inizio
È il momento in cui le cose hanno principio, ed è per questa ragione che tutti lo amano e lo temono, perché è foriero di novità e ci fa trepidare. Spesso però queste novità non sono così determinanti come amavamo sperare. Ogni giorno vorrei iniziare qualcosa ma non mi interessa finirla.
Ll - Logo
Il logos per i greci era la parola, il discorso, il contare, la notizia, l'argomento e poi è diventato la ragione stessa, la conoscenza. Logo invece è solo quel marchietto che le aziende usano per indicare se stesse. C'è anche un infantile linguaggio di programmazione che si chiama così. Poi ci sono i Lego che non c'entrano niente ma son sempre belli.
Mm - Mamma
È quella donna che ti genera e nella quale, nel suo ventre, tu passi quei nove mesi che ti dividono dal nulla. È per questa ragione che le siamo così indissolubilmente legati, specie noi italiani almeno così dicono. È per questo che, per quanto un italiano possa non credere a Dio, non smetterà mai di credere alla Madonna.
Nn - Nessuno
Solo un uomo lo ha usato, questo nome, per indicare se stesso, tutti dicono che era un'astuzia per ingannare uno sciocco ciclope, ma come non pensare che era anche una profonda crisi d'identità, forse la prima che l'uomo ha raccontato.
Oo - O di Giotto
Si dice che questo lontano pittore di fronte ad un messo papale che gli chiedeva prova della sua bravura fece del suo braccio compasso e disegnò un cerchio così perfetto che il papa preferì lui ad ogni altro pittore. Si tende a pensare che il papa ne ammirò la perfetta mano, ma Giotto dimostrò, privilegiando quella figura, di saper di geometria e del valore filosofico che nelle figure è riposto; lo dimostrò con quel cerchio che è eguale in ogni sua parte e che, indipendentemente dal punto di vista da cui lo si guarda, offre sempre la stessa visione di sé. Come solo la verità sa fare. Dimostrò con quel gesto di non essere solo un pittore. Posto che questo racconto sia vero.
Pp - Perla
È una piccola o, una piccola sfera di verità che si è nascosta dentro al mare dentro alla vulva di una conchiglia. Gli uomini l'ammirano, l'associano alla vita e alla bellezza. Ci sono anche quelle irregolari, anche quelle scure, perché gli uomini amano anche le stranezze e a volte le ammirano ancora più.
Qq - Quadro
Le opere di pittura si possono chiamare quadro anche se quadre non sono. Il quadrato è una figura posata equilibrata perché ha quattro identici lati, quattro identici angoli ed è facile calcolarne area e perimetro. Allude al mondo perché anche il mondo ha quattro angoli. Io non credo però che le opere pittoriche abbiano una così posata e quieta visione del mondo e a volte al mondo neanche alludono.
Rr - Rosso
È il colore del sangue, della veste della Maddalena, dei prìncipi, anche quelli della chiesa, della passione di Cristo, della passione degli uomini ed anche di una passione politica e infine di una sportiva. È un colore caldo ed è il colore di molti frutti gioiosi come le fragole e le ciliegie ed anche delle mele, quando sono rosse.
Ss - Silenzio
È quando tutto tace, ma non tace mai tutto. È un desiderio che spesso abbiamo per avere un po' di quiete e pace, ma è un desiderio che ci guardiamo bene dall'esaudire fino in fondo perché è la morte il suo compimento assoluto.
Tt - Torre
Negli scacchi sono due pilastri ai lati della scacchiera che se non ostacolati da pedoni e altri pezzi, sanno dominare il campo con grande forza. Possono offrire, all'inizio, anche riparo al Re, arroccando, ma questo vuol dire che già alle prime mosse sei costretto alla difesa.
Uu - Uovo
Lo fanno le galline e delle volte esce un pulcino tutto giallo, ma più spesso lo mangiamo in frittata o fritto oppure in camicia o alla coque ed è sempre buono. C'è chi lo mangia crudo ma fa un po' schifo. Per me si dovrebbero mangiare solo le uova da cui non nascono i pulcini.
Vv - Vaso
Dovrebbe essere di coccio, di terracotta, e serve per tenere le piante ed i fiori dentro le case e sopra i balconi; sono sempre in mezzo e danno sempre fastidio e non capisco perché le piante debbano stare in casa e non nei prati e nei campi, ma le donne ci tengono molto e a volte anche gli uomini. Sopportiamo, ché in fondo non è così fastidioso. I vasi vuoti sono belli, però così sono inutili.
Zz - Zorro
È una volpe d'uomo che combatte con l'astuzia contro i cattivi e a carnevale molti si vestono come lui. Aiuta i poveri, però lui è ricco e ci ha i baffetti. Il suo servitore è muto così non lo può tradire ed il suo cavallo obbedisce ai fischi.
Xx - Ics
Lettera nuova e strana che serve per la schedina del totocalcio. Per me non ci dovrebbe essere in Italia né la ics né il totocalcio, invece ci sono eccome.
Yy - Ipsilon
È un'incognita matematica che serve per fare problemi complicati che poi alla fine risolvi e dunque non è più un'incognita. Serve insomma per indicare le cose prima che tu le conosca poi le conosci e non ti serve più.
Ww - Walter
Era un mio compagno alle elementari e si chiamava Valter ma non si scriveva Valter: ma non si chiamava Uolter. Non ho mai capito bene. Non facevano prima a chiamarlo Mario!
Jj - Giei
Un'altra lettera che a me non me l'hanno insegnata che infatti non so neanche dove va nell'alfabeto.
Aa
Ansia. Non è molto piacevole e non è facile da sopportare ma è quella mania, quel senso di non sazietà che ti rende ostinato.
Bb
Bello. È la pienezza, quando di fronte a qualcosa, un evento o chissà ché senti di essere pieno, quieto e sazio. Questa è la bellezza.
Cc
Cazzo. È una esclamazione molto diffusa che fa riferimento al sesso maschile. Era volgare ora è normale.
Dd
È la lettera con cui inizia il mio nome, per questa ragione mi è molto familiare.
Ee
Ecco. Anche questa è una esclamazione, meno volgare e molto meno diffusa, forse perché non fa riferimento al sesso o forse perché allude ad un evento epifanico, a qualcosa che appare, arriva, inizia o alfine viene trovata. Tutti eventi che evidentemente accadono di rado.
Ff
Flora. Nome di donna che non mi è mai piaciuto, era forse la madre di un mio amico d'infanzia. È anche nome che indica l'insieme della vegetazione, in questo caso non ho nulla da eccepire. Si accompagna con la fauna.
Gg
Gigante. Essere umano molto grande e dunque mostruoso, un tempo credevo fosse enorme poi ho appreso che basta essere molto alti per venire chiamati in questo modo. Tra i più celebri cè Golia, che è cattivo e muore e poi ce nè un altro buono che portava merendine. Se quest'ultimo sia veramente buono in realtà nessuno lo sa.
Hh
Handicap, termine generico per indicare una menomazione psichica o fisica. Handicappato ha sostituito così il cieco, lo storpio, lo scemo, il deficiente, il mongoloide. Che sono diventati insulti, poi lo è diventato anche questo termine, sostituto da "portatore di handicap". Attendiamo con impazienza che anche quest'ultima dizione diventi insulto per scoprire cosa inventerà l'uomo per nominare tali accidenti.
Ii
Idiota. L'idiota è uno scemo, ma esiste anche una interpretazione nobile dell'idiozia quasi santa. Esistono santi idioti che per questa ragione sono in grado di volare. L'idiozia può dunque essere quella particolare forma di incapacità intellettuale che ti permette di sorvolare ogni cosa, insomma una beatitudine.
Ll
Lontra. Un animale che per una sola consonante non è una grande metropoli.
Mm
Mare. Grande, immenso, blu, verde, profondo, gelido, piatto, burrascoso, amico, terribile e ancora tanto altro. È una linea all'orizzonte, è l'acqua dell'onda ai tuoi piedi. La sua vista allieta, la sua profondità fa paura. Comunque è bello.
Nn
No. È la capacità di opporsi tenacemente contro ciò che non si comprende, contro ciò che non ha senso. È la propria protesta contro Dio.
Oo
Oppure.
Pp
Padre. È un modo più severo, più serio e autorevole per dire babbo.
Quasi. È l'incertezza delle proprie affermazioni.
Rr
Roboante. Vorrei che fosse così la mia rabbia quando esce e vorrei che travolgesse tutto ciò che incontra.
Ss
Silenzio. Spesso lo si brama, a volte non è sopportabile. Per un silenzio assoluto bisognerebbe far tacere anche se stessi, il proprio pensiero, il proprio respiro, il proprio battito cardiaco.
Tt
Torre. Luogo dove ci si ripara e difende; se è eburnea è il luogo del ritiro, il luogo dell'isolamento dal mondo.
Uu
Ultimo. Per sapere chi è l'ultimo bisogna prima sapere quale è la fine, altrimenti si rischia di trovarne sempre uno nuovo.
Vv
Vita. È forse il respiro, l'aria e le sensazioni che proviamo e la gioia, a volte il dolore, più spesso la noia. Non te ne puoi separare se non definitivamente, in tal caso non occorre definirla.
Zz
Zanzibar. Località esotica mèta di carovane di mercanti e trafficanti di ogni genere, in un oriente lontano popolato da popoli con fattezze fisiche diverse dalle nostre.
Ww
Viva. Lettera che da sola indica la parola viva, specie se poi segue il nome di una squadra di calcio.
Xx
Xenofobia. Parola che un vero xenofobo italiano non dovrebbe usare perché parola nata su modello francese e di origine etimologica greca
Yy
Yvonne. Un nome di donna che non usa più. Un tempo era molto esotico ed è stato nel tempo sostituito da Jessica e poi Naomi e poi Jennifer e poi Samantha e poi
Kk
Kazzo. Come sopra solo un po' più duro e arrabbiato.
Jj
Jeiar. Nome stupido che gli americani danno ai figli dopo che gli hanno messo lo stesso nome del padre. Anche questa cosa è molto stupida e gli americani non ci fanno bella figura, facile pensare che anche loro sono un po' stupidi.
Aa
Accidenti a te! Esclamazione rivolta a tutti coloro che consapevoli o meno danno danno. No! non donano due volte consecutivamente quello che volevo scrivere è che arrecano danno. Molto spesso gli uomini arrecano danno al prossimo senza neppure volerlo, a volte lo fanno di proposito. Il primo caso mi infastidisce ancor più perché se qualcuno lede me in qualche misura, per trarne profitto, comunque tale azione ha un senso ed un significato seppur a me contrario. Ma tutti coloro che lo fanno per sbaglio, per accidente o semplicemente perché non sono in grado di far meglio o proprio non comprendono il meglio, beh in questi casi il mio danno diventa totalmente privo di senso.
Bb
Beato te! Esclamazione rivolta a tutti coloro che hanno ciò che tu vorresti, sia esso un oggetto o ancor meglio una condizione dell'animo. Il più delle volte coloro che possiedono tali cose, da te agognate, non le tengono in nessun conto e considerazione. Altre volte costoro addirittura desiderano ciò che hai tu. Questa buffa attitudine del genere umano ha prodotto innumerevoli proverbi e motti.
Cc
Cornuto! Esclamazione rivolta soprattutto a uomini vestiti di nero in pantaloncini corti denominati arbitri. Tale insulto non coinvolge direttamente le virtù coniugali della moglie dello stesso, come si potrebbe pensare, anzi costui può essere apostrofato come cornuto anche se celibe. Molto in voga anche tra automobilisti.
Dd
Dannazione! Esclamazione oramai in disuso che sa d'antico e si usa perlopiù in tono farsesco. È caduta in oblio probabilmente perché la dannazione in quanto tale ha smesso di essere temuta; resta da spiegare se non la si teme più perché non vi si crede oppure perché la si vive costantemente.
Ee
Ecco! Anche questa è una esclamazione, affatto volgare e affatto diffusa, forse perché non insulta nessuno o forse perché allude ad un evento epifanico, a qualcosa che appare, arriva, inizia o alfine viene trovata. Tutti eventi che evidentemente accadono raramente.
Ff
Fottiti! Esclamazione ingiuriosa che vuole spronare il malcapitato, a cui è diretta, ad una pratica sessuale abbastanza improbabile se non con opportuni attrezzi a carattere erotico che per decenza non nominerò. Credo che coloro che direzionano questa esclamazione verso qualcuno dovrebbero per correttezza fornirgli gli strumenti necessari per metterla in pratica.
Gg
Guai a te! Esclamazione tutta tesa ad impedire un'azione. Se detta azione è lesiva allora il motto ha carattere difensivo ma nel caso venga utilizzata per impedire azioni non lesive e legittime allora ha carattere di imposizione proterva e arrogante. Comunque i guai se devono arrivare arrivano lo stesso e parimenti se non debbono farlo.
Hh
Ha ha ha! Esclamazione che è risata larga e piena, ad alta voce perché sei felice o forse a causa, semplicemente, di una barzelletta più ilare delle altre che spesso son tristi. Comunque ridere fa bene.
Ii
Idiota! Esclamazione che vuol dire scemo ma ha suono più netto e definito. Ciò non di meno a me par quasi un complimento che essere idiota e non capire e spesso più nobile del contrario, ma tale nobiltà è solo del vero idiota non di chi finge d'esserlo.
Jj
Jovanotto! Esclamazione che fa riferimento a noto cantante italiano, un tempo significava giovane adolescente pressoché stupido che in branco si aggira per le piazze d'Italia mangiando panini americani; ora, inspiegabilmente, è diventato sinonimo di giovane un po' confuso, di sinistra e pacifista.
Kk
Kazzo! Esclamazione da scrivere altrimenti è difficilmente distinguibile dall'omofona.
Ll
Libero! Esclamazione che libera da oppressione e tormento, funziona meno se è un desiderio molto più se è vero. Comunque se non sai cos'è l'oppressione non funziona.
Mm
Merda! Esclamazione utilizzata immediatamente al verificarsi di accidenti imprevisti e indesiderati. È questo tipo di esclamazione involontaria direttamente espressa dall'apparato vocale senza intervento del sistema nervoso centrale. Esiste una versione 'alla francese' più morbida resa celebre da un generale se non erro napoleonico. L'utilità di ammorbidire tale esclamazione è tuttora terreno di disputa.
Nn
No! È l'esclamazione più usata insieme al suo opposto. Può essere frutto di nobiltà d'animo, di sdegno, di rifiuto di fronte all'ingiustizia, di tenace opposizione di fronte a ciò che non permetteremo mai. Ma può essere anche banale rifiuto quotidiano di alcunché. Anche frutto di ottusità, di chiusura d'animo e incapacità.
Oo
Opplà! Esclamazione atletica degna di ginnasti d'altri tempi. con mustacchi e tute a righe, utilizzata per sancire l'avvenuto esercizio per il piacere dei grandi e dei piccini.
Pp
Puttanaeva! Esclamazione rivolta ad individuare in Eva ed alla sua dubbia morale la causa di ogni danno per estensione ad individuarla nelle donne.
Quisquiglie! Esclamazione tesa ad affermare in modo ridicolo e scherzoso che, in toto o in parte, quel che dite o quel che fate è irrilevante. Si abbina con pinzillacchere.
Rr
Rottoinculo! Esclamazione molto volgare che allude agli usi sessuali dell'omosessuale maschio passivo, volgare inoltre per l'estrema connotazione fisica che ricorda torture medioevali ed infine cruda anche nel suono!
Ss
Sì! È l'esclamazione più usata insieme al suo opposto. Può essere frutto di nobiltà d'animo, di disponibilità, di accettazione di una volontà superiore, di fiduciosa accettazione della vita e dei suoi accidenti. Ma può essere anche banale accettazione quotidiana di alcunché. Anche frutto di beotaggine e ottusità d'animo e incapacità.
Tt
Tepotessero! Esclamazione romana nella sua forma contratta, che augura veloce dipartita da questa vita per opera di mano omicida e non per casualità o malattia o normale decorso
Uu
Uppalalà! Esclamazione atta a sottolineare gioco o ghiribizzo salto o altra facezia rivolta ad un bimbo.
Vv
Vaffanculo! Esortazione a viaggiare e a raggiungere codesta mèta esotica estremamente affollata ultimamente. Si consiglia la prenotazione.
Ww
Viva! Lettera che da sola indica l'esclamazione che vince, ma è anche 'evviva' ed allora qualcosa finalmente si è compiuto tra la gioia di tutti.
Xx
Xenofilo! Esclamazione di disprezzo rivolta a tutti coloro che amano le parole con la X, la Y, la W ed anche la K e la J.
Yy
Yuppi! Esclamazione di gioia omonoma purtroppo di coloro che negli anni ottanta facevan soldi alla faccia degli altri dicendo prima che era la Milano da bere, poi la new economy. Alcuni sono diventati ricchi, molti sono diventati poveracci, tutti lo erano anche prima, poveracci intendo. Indica dunque anche quel giovane, sempre meno giovane, che, a parte la giacca e la cravatta, crede molto alla sua giacca e alla sua cravatta.
Zz
Zuzzurellone! Ultima esclamazione e fino a poco tempo fa ultima anche come parola nel dizionario a testimonianza che: di nulla puoi esser certo neppure di esser l'ultimo, alle parole non c'è mai fine e forse neppure alle esclamazioni.
Aa
Ahh!! ma non scrivi mai!!!
Rimprovero che mi faccio sempre più spesso seguito dalla considerazione che è difficile fare lo scrittore senza scrivere, fare il nuotatore senza nuotare, fare il pescatore senza pescare
Bb
Bim bum bam. Filastrocca che usavo dire mentre agitavo in aria le mani prima di esporre le mie dita aperte o chiuse all'amico e rivale. Prima bisognava dire se puntavi sul pari o sul dispari.
Cc
Cocciutaggine. Dote che non ho mai apprezzato specie in color che se ne vantano. Come è possibile vantarsi di attuare comportamenti sempre uguali indipendentemente da ciò che hai di fronte, indipendentemente dal problema che ti si pone. La chiamano coerenza ma a me pare ottusità, incapacità di comprendere i diversi casi e le varie vicissitudini. La coerenza non è nei comportamenti ma in ciò che li anima.
Dd
Dedalo. Primo mitologico artefice l'etimo stesso lo rivela: daidallein, lavorare con senso d'arte. Tutti conoscono il suo labirinto tanto che il suo nome ne è sinonimo e conoscono altresì le ali che portarono alla morte l'incauto Icaro, ma pochi sanno che uccise Talo allievo abilissimo per non essere superato. Invento l'architettura, la meccanica, l'ascia, la sega, l'albero della nave e la vela.
Ee
Esimio. Aggettivo che non si usa più. Che se hai rare qualità in questi tempi di massificazione e dittatura dell'audience è meglio che non si sappia. Si metteva all'inizio delle lettere per introdurre il nome del destinatario.
Ff
Feldmaresciallo. Ricordo di film di guerra visti in gioventù. Altogrado dell'esercito tedesco, forse.
Gg
Gioviale. Di persona allegra e che sa infondere allegria. Ce ne fossero!
Hh
Hannah Arendt. Filosofa ebrea tedesca che ultimamente scrutano e di cui fanno ascoltare la viva voce, quelli di "Uomini e profeti", trasmissione radiofonica di radiotre. Il sabato e la domenica mattina. Dice che il male è banale.
Ii
Illeso. Di persona che nonostante la tragedia da cui è stato investito rimane privo di ferite e danni nel corpo. Più difficile rimanere illesi nell'animo.
Jj
Joe Condor. Come dimenticarlo! Personaggio a cartoni animati di vecchia e nota pubblicità. Sul cappello recava la scritta omonima.
Kk
Klezmer. Musica allegra che fa ballare anche i perarltro tristi ebrei ortodossi oppure musica dolente comunque sempre ironica, sempre capace di guardare con distacco se stessa e ciò che canta. Per essere seri senza prendersi troppo sul serio. Per essere allegri senza perdersi nell' allegria.
Ll
Libello. Piccolo libro che dovrebbe esser bello se non fosse che ricorda con il suo nome un insetto. E a me gli insetti non piacciono molto. Dovrebbe forse avere l'eleganza e la leggiadria di quest'ultimo ed invece è polemico e spesso violento.
Mm
Marmittone. Soldato di leva goffo e impacciato, forse vecchio personaggio di fumetti che non ho mai letto. Sparito anche il ricordo come ora sta sparendo la leva obbligatoria.
Nn
Nero. Quando la luce viene totalmente assorbita da un oggetto allora noi percepiamo il nero. Ha perlopiù tristi connotazioni a volte nefaste, a volte tragiche ma è anche il colore della notte della sua quiete. E poi è sempre di moda!
Oo
Osteria. Esclamazione assolutamente desueta sostituita da altre più volgari ma anche più banali. Anche locale, negozio dove si mesce vino si mangia e volendo si dorme sotto gli occhi vigili di un oste che immaginiamo sempre imponente e severo. Sparito anche come locale sostituito da più volgari e anche più banali bar, pub, ristoranti, pizzerie. Sembra che alcune siano sopravvisute ma hanno l'acca davanti e non sono osterie.
Pp
Perdincibacco! Perbaccolina! Poffarre! Esclamazioni mai sentite solo lette su vecchi fumetti.
Quarta. Classe elementare, anche di scuola media superiore, nome di donna (se nasce quarta), misura di reggiseno. Questa è la valenza migliore del termine, meglio ancora se quinta.
Rr
Reminescenza. Ricordo vago che affiora e non sai dire da quale passato affiori, se dal tuo o da quello che qualcuno ti ha narrato o forse semplicemente da un sogno. Però ormai è lì da qualche parte nella tua testa nascosto tra i tuoi neuroni.
Ss
Sette. Se lo raddoppi fa quattordici, sette volte sette è l'infinito, è il numero dei giorni della settimana, dei bracci della menorah, dei peccati capitali, dei sacramanti, di una marca di profilattici e chissa quante altre cose e chissa quanti altri valori e significati hanno dato a questo numero. Ma il numero è solo numero e in questo suo essere numero è riposto il suo valore più alto, più grande di ogni altro significato simbolico.
Tt
Terremoto. Uno vero non l'ho mai provato, solo qualche piccola scossa. È un evento drammatico che evidenzia la pochezza dell'uomo e dei suoi ripari. Dovrebbbe dunque stimolare la solidarietà, l'unione per far fronte ed argine ad una natura ancor non del tutto domata. Dovrebbe stimolar la ragione, la coesione, la scienza e la tecnica per evitare nuovi lutti e tragedie. Spesso più forte è invece lo stimolo dello sciacallo e del fatalismo.
Uu
Ubalda. Nome di donna forse usato in passato, l'ultimo uso che se ne conosce è legato a film di bassa lega ora diventati oggetto di culto nelle trasmissioni notturne della Rai. Questi film erano perlopiù interpretati dal Fenech ricordato ancora per la sua propensione all'igiene personale che la spingeva immancabilmente sotto una doccia.
Vv
Very very. Molto molto, tantissimo, un sacco. Fa molto americano.
Ww
Wiligelmo. Scultore romanico sconosciuto ai più. Ma forse è l'arte romanica che è sconosciuta ai più. È un'arte di materia che muta valore sotto il lavoro errante dell'artefice, è un'arte bastarda fatta di lingue che si mescolano e si fecondano. È un'arte di ceffoni e non carezze, dura e sostanziale. È un'arte fatta da uomini. Forse il primo barlume dell'Umanesimo.
Xx
Xilografia. Tecnica di incisione su legno ormai poco in voga, era la più semplice tra tutte le tecniche di stampa ed è forse per questo che sopravvive negli asili nella sua versione moderna, su fogli di plastica verde impropiamente chiamati linoleum. Ha la peculiarità, unica tra tutte le tecniche artistiche, che il risultato è sempre bello.
Yy
Yale. Università americana e marca di serrature che abili ladri riescono ad aprire con sottili grimaldelli. Ho studiato a suo tempo il meccanismo ma non ho proprio capito come sia possibile aprirle con quegli aggeggini. Bah! saran favole da film. Se qualcuno mi vuol svelar l'arcano
Zz
Zappa. Vecchio strumento di lavoro contadino utilizzato ora solo per piccoli impieghi, serve a dissodare la terra e a spezzarne le zolle. Anche chitarrista molto rinomato dotato di pizzetto.
Aa
Argh!!!
Grido di dolore e sofferenza da fumetto, dolore e sofferenza quanta se ne può provare dentro ad un fumetto.
Bb
Burp!!! Oh scusate.
Cc
Codardo. Un dardo che non parte, che vorrebbe e non vorrebbe. Ce ne vorrebbero di meno, o di più?
Dd
Disgelo. Fase ultima della cosiddetta guerra fredda e operazione ciclica alla quale sottoporre il proprio freezer, indipendentemente dal fatto che in esso conserviate comunisti e/o capitalisti. Esistono freezer nofrost, credo li abbiano inventati dopo la guerra fredda.
Ee
Eremo. Luogo dove medito di ritirarmi in santa pace per farmi alfin tentare come si deve dal demonio.
Ff
Folgore. Così si esprime la furia di Zeus e il vigore di giovani armati perlopiù di fede destrorsa. O forse è la furia di Zeus che invocano contro di sé, che l'uomo di destra ama l'impresa impossibile e la sconfitta eroica.
Gg
Gighe. Balli salterini che fanno venire il fiato corto e che danno tregua, con la loro allegria, alle alterne vicende a cui il fato ballerino ci sottopone.
Hh
Hermes. Dio liquido come certo metallo, come ogni liquido acquisisce varie forme. Per la proprietà dei vasi comunicanti è atto altresì a mettere in relazione una cosa con l'altra, anche in maniera truffaldina.
Ii
Iconoclasta. Di uomo che crede, ma non alle immagini e le spezza. L'occidente ha da tempo scelto le immagini, ma non ci crede e non le spezza.
Jj
Jung. Psicologo non più giovane, anzi morto.
Kk
Kakà. Cacca vera e propria, ma anche rifiuto in senso generale, piccolo oggetto, piccolo pezzo di carta, cosa da buttare e comunque da non mettere in bocca. Almeno questo pensa mia figlia.
Ll
Lettera. Un'insieme di lettere in sequenza su di un foglio che si inoltra ad amico o conoscente previa affrancatura. Sempre più elettroniche sempre meno affrancate.
Mm
Miserrimo. Di cosa di poco conto, insulto per uomo insulso.
Nn
Nondimeno. Limite inferiore oltre il quale non andare contrapposto al nondipiù. Annichiliti entrambi dalla ferocia dell'esattamente.
Oo
Otto. Un infinito finito in piedi. Orizzontale come l'orizzonte non ha fine, ma eretto, verticale, in piedi ha la sua finitezza.
Pp
Puttana di quella vacca ... Sogno più o meno manifesto di ogni uomo trovare una donna che offra il suo amore con sensualità e piacere tranne poi apostrofarla in modo così volgare. Usata anche come esclamazione generica.
Quisisana. Nome di certi alberghi, a volte case di cura, suona male come il ristorante giapponese Akebono.
Rr
Rimando. Riferimento, citazione. Una volta nella scuola italiana c'erano i rimandati perché privi di riferimenti e non in grado di citare alcunché.
Ss
Stitico. Chi trattiene con cocciutaggine ciò che ha ingerito anziché restituirlo con generosa puntualità al mondo. Generalmente antipatico.
Tt
Traballante. Ballo instabile per coppie in crisi.
Uu
Ue. Unione di stati europei che suona come un pianto d'infante, specie di questi tempi.
Vv
Vicissitudini. I casi tuoi, i casi miei, i casi loro e perché no i casi nostri.
Ww
Wanda. Nome d'altri tempi neppure così lontani, proprio di donne emancipate e allora moderne, soprattutto parrucchiere.
Xx
Lettera greca che si pronuncia chi, etimo di chiasmo.
Chiasmo, etimo che pronuncia la lettera greca chi.
Yy
Yarda. Unità di misura che gli angosassoni usano per non unirsi agli altri.
Zz
Zelo. Attenzione al proprio lavoro, può diventare maniacale e avvicinarsi allo zero, specie per i cinesi.
© Daniele Leone