" Ditegli sempre di sì "
![[ Eduardo con Peppino De Martino,stagione 1954-55]](sempre1.jpg)
Michele e' appena uscito dal manicomio ma nessuno lo sa e comunque il suo comportamento e' del tutto normale,unico suo difetto crede che tutto cio' che gli viene detto sia vero.Dopo alcuni episodi che finiscono comunque bene,la situazione precipita il giorno in cui un vicino di casa da del pazzo a Luigino che gli corteggia la figlia.Michele sente questo e vuole tagliare la testa al povero Luigino per guarirlo dalla pazzia che secondo lui risiede nella testa.Quest'ultimo episodio riporta Michele al manicomio . |
" [..] (Michele) pare la cortesia e la saggezza fatte persona. E tutto quello che fa e dice, nasconde, sotto una lucidezza un po' inquieta, una matta ostinazione. Ebbene, bisogna vedere quale comicità placida e insieme fantasiosa, sfumata e potente, distratta e convinta sa raggiungere nell'interpretazione di questo personaggio Eduardo De Filippo, che è poi anche l'autore della commedia. Questo Michele, a poco a poco, ingrandendosi, passa dalla semplicità più schietta e calma ai più arditi gradi della ilarità, sfiorando talora la farsa, superandola, per raggiungere il grottesco, mescolando il vero allo sconvolgimento del vero. E' la follia della comicità; e tutto questo con una precisione di particolari osservati, impeccabili " .
(Renato Simoni, Corriere della Sera, Milano, 21 marzo 1934).
" Il primo atto rappresentato ieri sera dai De Filippo è un piccolo capolavoro non soltanto dal punto di vista teatrale ma soprattutto da quello interpretativo: Eduardo De Filippo trova infatti modo con esso di darci la piena misura della sua sensibilità, creando con singlare acutezza la figura d'un pazzo. [...] La misura in cui Eduardo De Filippo costruisce la figura del pazzo, le sue espressioni, i suoi tic, le sue amnesie, i pasticci che crea, le prepotenze che esercita, sono d'un'efficacia veramente straordinaria " .
(Ermanno Contini, Il Messaggero, Roma, 22 novembre 1934).