Il Teatro di Eduardo

" Li nepute de lu sinneco "

di Eduardo Scarpetta
rifacimento di Eduardo De Filippo
[ Eduardo nell'edizione televisiva del 1975]
[Eduardo nell'edizione televisiva del 1975]

Don Ciccio Sciosciammocca,sindaco di Pozzano,ha due nipoti Felice e Silvia, che non ha mai visto,decide pero' di dare la sua eredita' a Felice,ritiene infatti Silvia troppo simile alla madre.Felice mentre sta per raggiungere lo zio compromette una ragazza,Nannina,baciandola ed e' quindi costretto a nascondersi per non incorrerre nelle ire del fratello della ragazza.Manda quindi un biglietto alla zio per rimandare la partenza,ma il biglietto viene intercettato da Silvia che scappata dal colleggio perche' vuole sposare Alfonso, si traveste da uomo e si presenta dallo zio spacciandosi per Felice.A questo punto si presenta dallo zio anche Felice vestito pero' da donna per sfuggire al fratello di Nannina.Dopo una serie di equivoci don Ciccio scopre la verita',perdona i nipoti,li fa suoi eredi e fa sposare Felice con Nannina e Silvia con Alfonso.

[ Eduardo con  Tommaso Bianco e Angelica Ippolito]

[Eduardo con Tommaso Bianco e Angelica Ippolito]

LA CRITICA " Nelle pagine dedicate a Scarpetta nell'Enciciopedia dello spettacolo, Vittorio Viviani giudica Li nepute de lu sinneco una delle più assurde e smaccate farse dell'autore napoletano. Non siamo di questo parere : essa viene (e si sente) otto anni dopo e nella sua semplicità paesana , che contribuisce di certo a renderla più fluida e organica, sviluppa efficacemente se non credibilmente , l'abusatissimo motivo del travestimento e dell'agnizione limitando giudiziosamente la sequela di mirniche e lazzi [..] che rendono piuttosto greve la riesumazione dell'ingenua e crassa comicità ottocentesca e popolaresca . Non sappiamo, naturalmente, quanto dell'originale vaudeville francese [...] sia passato nel copione di Scarpetta [...] e quanto vi abbiano influito la revisione e l'ammodernamento di quel grande maestro della scena che è Eduardo ( il quale in questo lavoro di reminiscenze giovanili procede davvero con ammirevole devozione filiale ) . Certo è che la bonomia di don Ciccio - un delizioso papà dei bei tempi! - l'astuzia ridanciana dei nipoti intriganti e il clima agreste partenopeo ci hanno felicemente riportati un secolo addietro , grazie soprattutto alla perfetta regia di Eduardo , alla stupenda corale interpretazione di tutta la compagnia e alle belle e ariose scene di Raimonoa Gaetani e alle ottime musiche di Nino Rota . E vivere due ore di serenità e semplicità farsesca della Napoli di una volta con i due grandi Eduardi , al riparo dagli assurdi conati drammatici dei nostri giorni , sembra quasi un miracolo " .
(Gino Tani, Il Messaggero, Roma, Il febbraio 1975).