Il Teatro di Eduardo

" 'Na santarella "

di Eduardo Scarpetta
adattamento di Eduardo De Filippo
[ Eduardo con Angelica Ippolito]
[Eduardo con Angelica Ippolito]

Felice Sciosciammocca di giorno e' organista in un convento di educande e di sera frequenta all'insaputa delle suore i teatri.In uno di questi riesce a collocare una sua operetta,ma la sera del debutto la prima donna abbandona la recita.Lo salva dai guai una delle educande ,Annina,che sogna il palcoscenico e con lui aveva provato di nascosto l'operetta.Annina dovrebbe sposare un giovane tenete,ma lui non vuole sposare una ragazza che non conosce e per di piu' educanda.Ma la sera della recita vede Annina e se ne innamora,non sapendo che e' la sua promessa sposa.Tutto alla fine finisce bene:l'operetta ottiene il successo sperato e i due giovani sono felicemente sposi.

[ Eduardo con Marilu' Prati]

[Eduardo con Marilu' Prati]

LA CRITICA " Molte volte mi sono domandato se fra i segreti dell'arte di Eduardo De Filippo (arte le cui soluzioni finali sono di una semplicità esemplare, nonostante alla sua origine si incontrino motivi notevolmente complessi ) un posto a parte non spetti alla capacità di suscitare nello spettatore una diffidenza preventiva o quanto meno un sospetto che pochi minuti basteranno poi a dissipare . Si tratta di una ambiguità lieve e tuttavia inquietante, che gli inizi di 'Na santarella, commedia che Eduardo Scarpetta scrisse nel 1888 [..] ora allestita da Eduardo De Filippo e felicissimamente riproposta al pubblico dell'Eliseo [...] sembrano sottolineare nei suoi tratti più evidenti . La carta dipinta delle scene ottocentesche ideate da Bruno Garofalo [...] , la presenza dello stesso Eduardo che assume con somma bravura il personaggio di Felice Sciosciammocca pur negandogli ( e più tardi se ne scoprirà il motivo ) una effettiva partecipazione , tutto insomma sembra lasciar sottintendere che attori e pubblico stanno per scontrarsi con una comicità d'altri tempi , lontana dal gusto d'oggi. [..] Invece dopo un quarto d'ora di ascolto , quando già l'ascoltatore sembra aderire [..] a una sua rassegnata docilità , la rappresentazione si accende di una particolare vivezza di fronte alla quale anche la trama della commedia si trasfigura , e in un certo senso si annulla , vanificando tra l'altro le polemiche che 'Na santarella'Na santarella ha così acquistato una grazia prevalentemente musicale " .
(Raul Radice, Corriere della Sera, Milano, 4 aprile 1972).