Il Teatro di Eduardo

" Il Monumento "

di Eduardo De Filippo
[ Eduardo con Giuseppe Anatrelli]
[Eduardo con Giuseppe Anatrelli]

Ascanio Penna e' un ex maresciallo furiere,che all'epoca della seconda guerra fu l'unico sopravvissuto della sua compagnia,i cui uomoni furono tutti fucilati dai tedeschi.Ora vive coi in suoi ricordi in un monumento diroccato che la sera si riempie di gente emerginata come lui.Ascanio si rifiuta di vivere all'esterno del suo monumento perche' non vuole accettare il cambiamento dei tempi.Ma un giorno arriva lo sfratto per gli inquilini del monumento,si deve demolire per far posto alla sede di una societa'.Ma Ascanio rifiuta di andarsene,e quando la mattina arriva l'autorita' per rendere eseguibile lo sfratto lo trovano morto in cima al monumento.

[ Eduardo con Laura Adani]

[Eduardo con Laura Adani]

" Il Monumento, novità assoluta di Eduardo in "prima" nell'antico teatro fiorentino La Pergola , ha suscitato critiche positive, ma anche qualche riserva. [..] Gli spettatori, molti dei quali "amici del teatro" , forse non hanno captato del tutto le intenzioni dell'autore . Una cosa va detta comunque : nell'anteprima, martedì , aperta ad un pubblico di giovani e giovanissimi , Il Monumento piacque moltissimo " .
(G. C., La Stampa, Torino, 27 novembre 1970).

" Il Monumento è una strana commedia nell'arco , piuttosto coerente, dell'arte di Eduardo De Filippo. [..] Si tratta [..] di una commedia nera , di un misantropico attacco di malumore etico e civile. [...] E' un apologo grottesco e paradossale , che fa spicco nella produzione di Eduardo , progressista amaro ma a senso unico . Per questo , dicevo , la commedia è strana , come un sussulto di sfiducia , di irritazione acritica , per un mondo che non ha luce di valori , e che lo spinge a innalzare un monumento alla stordita coerenza del maresciallo [..] C'è da dire che se il maresciallo è paradossalmente al limite di una sprovvedu-tezza che rasenta l'insania , incluso un mutismo che sottolinea la sua natura di oggetto , manca del tutto qualsiasi personificazione dell'egoistica e opportunistica furberia del potere contro cui l'apologo è diretto . Sicché la carica d'irritazione si stempera nel vago , come un disarticolato mugugno. [ ..] Eduardo fa, con pochi tratti, uno dei suoi spettrali ritratti di ex uomini".
(Giorgio Prosperi, Il Tempo, Roma, 5 dicembre 1970).

" Dramma, questo Monumento , di una sua cupa , affascinante bellezza, [..] anche se qua e là indulgente - come nel secondo atto - a una caratterizzazione troppo ridondante di alcuni personaggi , quasi a sottolineare che la vita , anche dove si fa tragica , non finisce di essere buffa ; e dramma di una tensione poetica che indica [..] un momento capitale per tutta la poetica di Eduardo scrittore di teatro , capace di dar vita a personaggi a tutto tondo , in una dimensione così dolentemente esatta nel contrappunto dei sentimenti da esigere dallo spettatore un silenzio angosciato . Ma ieri sera il silenzio [..] era rotto da uno scroscio di applausi. [..] Si gridava d'entusiasmo per Eduardo scrittore e per Eduardo attore giunto coi suoi silenzi , con un battere appena di ciglio , con un sorriso doloroso appena accennato sulle labbra sottili , con un volgersi frettoloso di spalle , con un congiungersi fuggitivo delle dita a dire di Ascanio Penna tutta una remota pena , una insoddisfazione trepidante , una resistenza intrepidamente vana , tutta la vita del personaggio , restituito oltre ogni equivoco , alla sua verità scenica e umana insieme , di soldato della vita " .
(Mario Stefanile, Il Mattino. Napoli, 5 marzo 1971).