Il Teatro di Eduardo

" Il cilindro "

di Eduardo De Filippo
[ Eduardo con Pupella Maggio,Monica Vitti e Luca De Filippo -televisione 1978 ]
[Eduardo con Pupella Maggio,Monica Vitti e Luca De Filippo -televisione 1978 ]

Due coppie di poveracci , per pagare gli arretrati dell'affitto,ricorrono ad uno stratagemma:Rita la moglie della coppia piu' giovane si finge mondana e attira in casa clienti, e a questi dopo che hanno pagato mostra loro il letto su cui giace il marito morto,normamente a questo punto il cliente scappa,ma se il trucco non funziona interviene Agostino il marito dell'altra coppia,e col suo cilindro in testa riesce a convincere il cliente dal desistere dal suo intento ,a pagare ed andare via.Ma questa volta il trucco non funziona con un anziano cliente che e' deciso,nonostante ci sia il marito morto sul letto,a far l'amore con la donna.Si sdraia quindi sul letto e si appisola.Le due coppie allora spostano in avanti gli orologi e al risveglio dell'anziano lo convincono che il "fatto" e' avvenuto,l'uomo paga una forte somma e se ne va.Rita a questo punto e' stufa della vita che ha condotto finora lascia il marito e raggiunge l'anziano signore nella speranza di una vita migliore.

[ Eduardo con Pupella Maggio -televisione 1978]

[Eduardo con Pupella Maggio -televisione 1978]

" Morte, fame, frode, beffa, allegria: i temi soliti delle "sinfonie napoletane" di Eduardo; [..] Gli schemi comici (del Cilindro) e il sapore grottesco dei suoi personaggi sono innegabilmente schietti e vivaci. [..] L'azione, qui, č agile, scattante, colorita, sostenuta da una girandola di situazioni accese da un interno fuoco farsesco che, anche lą dove accetta notazioni un po' insistite e pesanti, comunica a tutti i personaggi una vivacitą e un colore non sempre unicamente macchiettistici, ma anche umani e sinceri, percorsi da quella filosofia dei buon senso popolare che č tipica dei teatro di Eduardo . Certo, lo schema mira al grottesco e gli spunti paradossali tendono a trasformare la commedia in farsa, ma l'atmosfera che si libra sul piacevole intrigo, sempre sospesa tra scherzo e dolore e la costruzione scenica del testo, ideato in modo da portare in primo piano, sia pure a tratti, anche il volto corale della Napoli dei "bassi", ci svelano il piglio solido di Eduardo drammaturgo , il suo senso del teatro , la sua felice aderenza all'anima di quella cittą che riesce ad essere spesso tutt'uno con le sue pił pittoresche invenzioni e le sue fantasie pił colorate e pił fertili. [..] Particolarmente efficace lo stesso Eduardo nei panni del filosofeggiante mariuolo organizzatore dello stratagemma " .
(Gian Luigi Rondi, Il Tempo, Roma, 15 gennaio 1966).