Il Teatro di Eduardo

" Il medico dei pazzi "

di Eduardo Scarpetta
libera versione di Eduardo De Filippo
[ Eduardo De Filippo]
[Eduardo De Filippo]

Sciosciammocca ha un nipote in citta' che studia medicina,ma costui per spillargli quattrini gli fa credere di essere gia' medico e di aver aperto una casa di cura per malati di mente.Quando lo zio decide di venire in citta' per far visita al nipote,al giovane non resta altro che fargli credere che la pensione dove abita sia la casa di cura.La pensione e' in effetti abitata da persone piuttosto stravaganti e lo stratagemma pare funzionare,tanto che allo zio pare di essere davvero tra i pazzi .Alla fine tutto finisce bene sia per lo zio che per il nipote.

[Eduardo con Enzo Petito ]

[Eduardo con Enzo Petito ]

" A distanza di mezzo secolo e più, le commedie di Eduardo Scarpetta conservano quella schietta e genuina carica umoristica che lo imposero quale geniale riduttore e napoletanizzatore di pochades francesi e autore di trame e personaggi originali. Di questa validità, corroborata da un incontro con un temperamento e un ingegno come quelli di Eduardo De Filippo, abbiamo avuto una nuova conferma. [..] A parlare dell'interpretazione con cui Eduardo De Filippo ha dato vita una ennesima volta alla maschera di Felice Sciosciammocca, si rischia di dire cose risapute; vorremmo solo sottolineare la misura e l'equilibrio coi quali il nostro grande e multiforme attore preclude ogni trasmodamento nella farsa facile e istrionesca e approda a risultati di comicità genuina del più elevato livello " .
(Anonimo, Il Messaggero, Roma, 9 marzo 1957).

" Due ore di ilarite continua. Abbiamo visto spettatori e spettatrici piangere dal ridere. Eduardo De Filippo è stato di una comicità travolgente ed ha suscitato applausi anche a scena aperta, raffigurando Felice Sciosciammocca. Questo famoso personaggio creato da Eduardo Scarpetta [..] ha avuto ieri in Eduardo De Filippo un interprete di effetti burleschi irresistibili. Il Medico dei pazzi non era mai apparso sui palcoscenici milanesi ed ha per tema la paura. In certi momenti la paura diventa terrore, e il terrore si tramuta in una forza comica da render partecipe il pubblico della situazione dei protagonista e da goderne i silenzi, le occhiate disperate, il tremito della persona, la desolazione della maschera, i goffi e buffi atteggiamenti e movimenti; con una ingenua compiacenza popolaresca e infantile " .
(Eligio Possenti , Corriere della Sera, Milano, 6 aprile 1958).