Il Teatro di Eduardo " Monsignor Perelli "
di Francesco Gabriele Starace
![[ Eduardo con Amedeo Girard ]](perelli1.jpg)
[Eduardo con Amedeo Girard ]
Monsignor Perelli,divenuto abate certamente non per vocazione,pecca molto spesso di gola e frequenta salotti alla moda.A causa della sua ignoranza ,delle sue fissazioni e delle sue sviste ne combina di tutti i colori. |
![[Eduardo con Dolores Palumbo e Vera Gherarducci]](perelli3.jpg)
[Eduardo con Dolores Palumbo e Vera Gherarducci ]
" La commedia comica in tre atti di Francesco Gabriello Starace messa in scena al San Ferdinando non è gran che. Sono aneddoti e fatterelli messi insieme non senza brio. [..] La commedia ha
tuttavia degli aspetti degni di qualche rilievo. Innanzitutto è, senza pretese, un documento, e come tale è stato incluso da Eduardo nella serie di spettacoli che seguono il ciclo storico o semplicemente cronologico del teatro d'arte di Napoli; e poi ha una sua innocenza che piace. Il
linguaggio è quello che s'ode in casa dei preti [..] Al San Ferdinando si fanno le cose sul serio, senza risparmio; è fervore d'artista, e bisogna darne atto a Eduardo De Filippo. [..] Eduardo ha fatto un "Monsignore" leggermente stilizzato. Si bilanciava fra il tonto e il
malizioso, sicché non sapevi mai bene sino a che punto il Perelli fosse scempiato o pigliasse sottogamba tutto e tutti " .
(A. G., Roma, Napoli, 25 marzo 1954).
" C'è da credere che quando la commedia fu scritta (1904) la leggenda ancor viva di Monsignor Perelli ravvivasse l'effetto comico di tante melense facezie caricandole di quanto la tradizione e la proverbialità esilarante del personaggio vi aggiungevano: oggi esse risultano piuttosto sempliciotte, come la vicenda della commedia, e soltanto la bravura di Eduardo De Filippo e dei suoi attori le ha rese accettabili. Eduardo ci ha dato del protagonista un ritratto bonariamente
dilettoso di stolido ciarliero e svagato " .
(Ermanno Contini], Il Messaggero, Roma, 29 dicembre 1954).