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CRISTINA MAMBRINI

E' nata a Grosseto nel 1964 dove vive in via Inghilterra n.156, Tel. 0564 / 452853. Pittrice. Dipinge paesaggi e figure ad olio. Ha esposto in varie città d'Italia e all'estero in mostre personali, collettive e rassegne, ottenendo premi e riconoscimenti di rilievo. E' presente nel catalogo d'arte l'Elite  93 / 94 / 96, nel dizionario enciclopedico d'arte contemporanea artisti 93 / 94 - 95 / 96,  nel catalogo ufficiale dell'arte contemporanea italiana Top Arts edizione 94, nel libro Pittori Toscani, nel libro Arte Italiana dal 900 ad Oggi (anno 2000) casa editrice L'Altro Modo di Volare Castellammare di Stabia (Na). E' stata recensita su giornali, riviste e cataloghi da vari critici, tra i quali ricordiamo: Annarosa Del Corona, Giuseppina Scotti, Donat Conenna, Flavio Puviani, Maurizio Vanni, Giampaolo Serra, Giuliano Sagradini, Giorgio Calandra, Bruna Bonfante  ed altri.


CRITICA:

" Dove nasce un quadro ?" Quando Cristina Mambrini si sente porre questa domanda, da artista attenta e sensibile, può rispondere: "In un soffio di tempo" o in una "Prima mossa " o in un "Desiderio di una notte" o dallo " Sguardo dell'innocenza". Questi i titoli di alcuni suoi quadri che possono già introdurci nel suo mondo interiore e artistico, che ella esprime efficacemente: "Ogni volta che mi avvicino ad un quadro da   iniziare provo una grande emozione".
E una profonda emotività esprimono le sue opere, perché sembrano proprio emergenti da una scommessa fra la vita e l'anima, fra il reale e l'immaginato artistico, dall'affidare al dipingere, come ad uno specchio,   il proprio intimo, perché lo sveli.
E' questa la validità dell'artista Mambrini, che, oggi, guarda anche "Sacralità riflesse", con il Duomo di Grosseto inserito in un discorso di preziosità e ricerca necessaria a affermare il proprio pensiero con il pennello, che spiega, narra, evoca.
I suoi non sono semplici quadri, ma "Pensieri", in lirica stesura, di osservazione, ricordi, descrizioni e suggerimenti contemplativi che trovano, nella materia, una loro plasticità estremamente viva, proveniente da  una capacità espressiva del tutto autentica.
E' attraverso queste sue opere che la Mambrini sfiora i recessi vibranti dell'anima, intensamente, quasi come attraverso un "Grido", un grido di donna, in sottile e convincente mimesi con ciò che esprime, costruisce e "riferisce" su quelle tele juta, così adatte al suo valido dipingere.

                                                                                                                                   
Giuseppina Scotti 2001

CAVALLI VERSO LA LIBERTA'
cm. 100 x 60 olio e acrilico su tela yuta

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