Ricordo di un'amica

I ricordi di una vita,
scorrono lenti, nella mente di ognuno di noi
si fermano e riprendono veloci,
cancellano o attenuano il dolore,
fanno sorridere a volte piangere,
rendono felici oppure tristi.
Il tuo ricordo,
invade spesso la mia mente,
la malinconia mi assale
e le lacrime, lente, solcano il mio viso.
Sapessi quante volte ho pensato;
quante parole vorrei dirti,
quante cose avrei voluto fare... e non ho fatto!
Come si può, a volte,
gettar via l'amicizia
per lasciar spazio ad altri sentimenti.
Come si può far passare i giorni,
senza parlarsi, per stupidi litigi.
Poi, ad un tratto, chi pensi eterno
come un giovane ramo si spezza,
all'ondeggiar del vento
e rimane il ricordo
che tu non puoi e non vuoi dimenticare.
Quante volte ho pensato:
-non è giusto,
non si può uscire dalla vita,
senza aver tempo di guardare il mondo,
senza poter conoscere l'amore di una figlia,
senza poter vivere la vita.-
Se solo si potesse mutare il destino,
se solo si potesse....
ma tu non sei più qui,
sei solo nei ricordi, di chi, anche se poco,
ti ha voluto bene.
Avevi i tuoi difetti,
come ognuno di noi
e a volte non capivo, come eri
o forse non volevo,
ma vorrei, che tu ci fossi ancora.
Vorrei poterti dire tante cose,
vorrei poter vedere il tuo sorriso,
il primo che ho incontrato a quindici anni.
Vorrei che tu ci fossi
ma tu... non ci sei più.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
                                              Cristina Mambrini

Gli occhi di un bambino
Io mi chiedo :
cosa vedono gli occhi di un bambino
quando guardano il mondo
quando si guardano attorno,
forse non hanno più certezze
e nei loro occhi c'è tanto dolore.
Dentro ognuno di loro
c'è l'orrore del sangue versato nella strada
l'orrore,
che gli soffoca la voce
per gridare, parlare anche a chi amano.
Forse non riescono a fare capire
come sono, cosa sono
e intorno a loro, il buio della notte li avvolge.
Se riuscissimo ad entrare in quel mondo
fatto di favole, fantasia, innocenza,
in un mondo d'amore,
ma non l'amore facile
quello che si può dire, così, con le parole
l'amore che con un gesto arriva in fondo al cuore,
quello che solo un bimbo sa dare.
In fondo è così facile
basta lasciarsi andare, saper ascoltare, guardare
aprire il proprio cuore,
lasciare entrare il sole, il vento
lasciarsi accarezzare piano, senza pensare.
O forse non è così facile
perché vorrebbe dire,
dare a loro, ciò che non hai più per te.
Il mondo è in corsa, per arrivare primo.
Dove? Al traguardo.
Quale?….…
Ma l'importante è correre,
non guardare indietro, non ascoltare il pianto di un bambino,
non afferrare la sua mano tesa
correre, non chiedersi chi c'è
che cosa si è lasciato
correre.
E poi? Quando si arriva in fondo?
In fondo…..
In fondo io mi chiedo vale tutto questo?
E quello che nella corsa ci è sfuggito o abbiamo lasciato.
In fondo ….
In fondo chiedono l'amore,
ma forse è una di quelle sensazioni
che nella corsa non abbiamo ascoltato, afferrato e guardato
e se non torni indietro e  ti fermi
dentro, non l'avrai mai
e piangeranno ancora, gli occhi di un bambino.                     

Cristina Mambrini

I due volti

Vicoli silenziosi,
ponti ricamati e antichi,
sotto di loro l'acqua scorre lenta.
Intorno a me l'incanto del silenzio,
in ogni vetrina, le maschere, deposte sopra i tavoli
si mescolano con i colori.
Non guardano, gli occhi vuoti
non hanno espressione
ma sopra ad ogni volto, raccontano qualcosa.
Si indossano per gioia e per dolore
e sotto di loro, ritrovi la tua forza.
Nascondono gli orrori della vita,
e creano l'illusione di un mondo più felice.
Ma se cade, all'improvviso,
ti accorgi che forse,
quell'oggetto che sembra senza vita,
ha la sua espressione
e tu sei un uomo, anche senza di lei.
                                          Cristina Mambrini