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Citata dalla stampa specializzata, testimonianze di: Giammario Sgattoni,
Nicolina
Bianchi, Anna dell'Agata, ed altri. Le sue opere figurano in collezioni
private e pina-
coteche. Presente in prestigiosi annuari d'arte moderna e
contemporanea.
Nella
pittura di Giuseppina Corradi si scopre un personaggio di acuta
sensibilità
poetica, molto prossima - per un verso e per l'altro - alle nostre meritevoli naïves
Annunziata Scipione ed Eleonora Leone, ma da
quelle diversa per inconsulta vigoria
d'espressione e per un originale
rappresentatività del contemporaneo. Dalle ingenue tele
degli anni
'80 (“ La massaia”, “Primavera”, “Rose”,
“Autoritratto”)
fino ad oggi,
con titoli suggestivi che a volte paiono superare la forza del
dipinto, Giuseppina Corradi
trapassa da un Suo mondo contadino, e
dai colori e fulgori dell'infanzia nella natura, a
declamate denunce
del mondo d'oggi (“Se il seme non germogliasse più” e
“ Donna
ubriaca” del 1993, “ L'ultima alba del Secondo Millennio”
del
'95) ed a capolavori
del '96 (“Cercano l'anima della poesia”,
“Tra
le mani una musa”, “Gli Angeli della
notte ”,
“ Una pulce? ” )
dentro i quali, al di là della tecnica e del pennello, o per
qualche
lettura assai colta ( Chagall, ad esempio ), la Corradi sbriglia
invenzione,
cromie, campiture oltre ogni limite adusato. Specchio di
un'anima che non può vivere
senza rappresentare... (Giammario
Sgattoni )
“ Nella
ricchezza delle sue componenti, potremmo definire la pittura di
Giuseppina Corradi, una pittura
favolistica dove figure, forme e colori si elevano a
proprio elemento
dominando l’aria. È un linguaggio originale, dinamico, intrigante,
libero
nella costruzione, vibrante nella stratificazione della materia. Tutto è
mobile,
tanto nella percezione visiva quanto in quella concettuale…”
(Nicolina Bianchi)
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