Pietro Aretino

Sonetto 6.

Donna - Perch'io prov'or un si solenne cazzo,
che mi rovescia l'orlo de la potta,
io vorrei esser tutta quanta potta,
ma vorrei che tu fossi tutto cazzo.

Perché s'io fossi potta, e tu cazzo,
isfameria per un tratto la potta,
e tu avresti anche da la potta
tutto il piacer che puo aver un cazzo.

Ma non potendo esser tutta potta,
né tu diventar tutto di cazzo,
piglia il buon voler da questa potta.

Uomo - E voi, pigliate del mio poco cazzo
la buona volontà: in giù la potta
ficcate, e io in su ficcherò il cazzo;

e dipoi su il mio cazzo
lasciatevi andar tutta con la potta:
e sarò cazzo, e voi sarete potta.



Ultimo aggiornamento: 19 marzo 1999 
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