|
Emily Dickinson
Mutare? Quando i colli muteranno. Esitare? Quando il sole dubiterà se il suo splendore sia lo splendore perfetto. Saziarmi? Quando il narciso sarà sazio di rugiada: soltanto allora, amico! mi sazierò di te. A un'ape li sottrassi per te - dolce il movente - essa mi perdonò. Tutte le lettere che potrei scrivere non sono dolci come questa: sillabe di velluto e parole di seta abissi di rubino mai scavati nascosti, labbro, a te - Immaginala come un colibrì che mi sorseggi appena. La mia forza presi in mano ed andai contro il mondo - Non eran certo le forze di David ma io ero due volte coraggiosa Presi la mira, lanciai il sasso, ma poi fui io sola a soccombere. Troppo immane era Golia io troppo piccina? Defraudai una farfalla - la legittima erede - per Te - Si misura l'amore da sé stesso soltanto - "Grande come son Io" - parla del sole a chi non l'ha sentito mai bruciare - Lui solo è tutto ciò che gli somiglia. L'Amore è anteriore alla Vita - posteriore alla Morte - Inizio della Creazione ed Esponente della Terra. Fu la mia sola gloria - lascia che sia ricordata: io appartenni a Te - Ha il frutto proibito un sapore che l'orto legittimo sdegna - Come succoso giace nel baccello il seme che natura vi rinchiuse - Le parole che dice chi è felice son volgare melodia - ma quelle che chi tace sente dentro sono meravigliose. Questa piccola rosa nessuno la conosce. Potrebbe essere una pellegrina se non l'avessi tolta ai suoi sentieri e serbata per te. Solo un'ape a cercarla patirà, soltanto una farfalla di lontano affrettatasi per giacere sul suo seno - Solo un uccello se ne stupirà solo una brezza piangerà un sospiro - Piccola rosellina, ah com'è facile per le creature come te morire! Che sia l'amore tutto ciò che esiste E' ciò che noi sappiamo dell'amore; E può bastare che il suo peso sia Uguale al solco che lascia nel cuore. |
|
|