Umberto Saba


Nuda in piedi, le mani dietro il dorso,
come se in lacci strette
tu gliele avessi. Erette
le mammelle, che ben possono al morso

come ai baci allettar. Salda fanciulla
cui fascia l'amorosa
zona selvetta ombrosa,
vago pudore di natura. Nulla,

altro ha nulla. Due ancora tondeggianti
poma con grazia unite
pare chiamino il mite
castigo della fanciullezza. Oh, quanti

vorrebbero per sé ai suoi occhi il lampo
del piacere promesso,
che paradiso è spesso,
e più spesso è l'inferno senza scampo.


La bocca
che prima mise
alle mie labbra il rosa dell'aurora,
ancora
in bei pensieri ne sconto il profumo.

bocca fanciullesca, bocca cara,
che dicevi parole ardite ed eri
così dolce a baciare.



Ultimo aggiornamento: 19 marzo 1999 
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