|
Sherko Bekas
Dialoghi Ho posato l'orecchio sopra il cuore della terra. Parlava d'amore, del suo amore per la pioggia, la terra. Ho posato l'orecchio sul liquido cuore dell'acqua. Il mio amore, l'amor mio è la sorgente, cantava l'acqua. L'ho posato sul cuore dell'albero. Della sua folta chioma, - l'amore suo - diceva, l'albero. Ma quando accostai l'orecchio all'amore stesso, che non ha nome, era di libertà che parlava, l'amore. La canna e il vento Non era mai accaduto. Nel boschetto gli alberi erano tutti innamorati di una canna una cannuccia sottile che amava invece il vento, il vento che porta la pioggia. Così il boschetto l'aveva ripudiata. La canna innamorata rispose"Per me,questo va bene". Voi state pure tutti da una parte, ché dall'altra c'è il vento della pioggia. Così vuole il mio cuore. Il boschetto offeso, sentenziò la morte per quell'innamorata dagli occhi di rugiada. Chiamò il picchio dal becco forte, e il picchio colpì nel cuore tre,quattro,cinque volte nel cuore della piccola canna. Da quel giorno la canna innamorata divenne flauto e da quel giorno le ferite degli amanti parlano con le dita del vento e cantano, ovunque nel mondo, da quel giorno. |
|
|