John Cleland
Fanny Hill, memorie di una ragazza di piacere
Mondadori, Milano, aprile 1984

Ecco come inizia il libro:

Signora, sto per darle la prova evidente del valore che hanno per me i suoi desideri. Benché sia un compito sgradevole, rievocherò gli scandalosi anni della mia vita, che mi condussero infine al godimento di tutti i vantaggi dell'amore, mentre sono ancora nel fiore della giovinezza e ancora in tempo per dedicare le ore che agio e abbondanza mi concendono, a coltivare un non trascurabile intelletto. Un intelletto che mi permise, anche in mezzo al turbinio dei liberi piaceri nel quale fui presa, di penetrare l'animo umano e di meditare sui costumi del mondo, più di quanto non fosse nell'abitudine di quelle della mia infelice professione, le quali, stimando qualsiasi riflessione o pensiero come mortali nemici, li tengono lontani più che possono o li distruggono senza pietà. Odiando, come mortalmente odio, ogni lungo e inutile preambolo, mi limiterò a prepararla a conoscere quel licenzioso periodo della mia vita, narrato come fu vissuto. Verità! Completa, nuda verità! Non la nasconderò con il pur minimo velo, ma dipingerò i fatti così come allora mi si presentarono, senza preoccuparmi di offendere la decenza. Lei ha tanta sensibilità e tale conoscenza dell'autentico, che arriccerebbe il naso risentita dinanzi a un falso. Dopo questa breve premessa, entro nel vivo della mia storia. Il mio nome da ragazza era Francis Hill [...]



Ultimo aggiornamento: 19 marzo 1999 
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