Raymond Radiguet
Diavolo in corpo
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Devo aspettarmi dei rimproveri. Ma che cosa posso farci? E' forse colpa mia se compii dodici anni qualche mese prima che la guerra fosse dichiarata? Probabilmente i turbamenti provocati da quel periodo straordinario furono d'un genere che non si prova mai a quell'età; ma dato che non esiste nulla di abbastanza forte da invecchiarci malgrado le apparenze, era destino che mi comportassi come un bambino in un'avventura che avrebbe messo in difficoltà perfino un adulto. Non sono il solo. i miei coetanei serberanno di quell'epoca un ricordo diverso rispetto a chi è più grande di loro. E chi mi vuol male immagini pure che cosa fu la guerra per tanti ragazzi: quattro anni di grandi vacanze.

[...] Leggevamo insieme al chiarore del fuoco. Spesso lei vi gettava le lettere che suo marito le spediva, ogni giorno, dal fronte. Dalla loro inquietudine, si intuiva che quelle di Marthe si facevano di giorno in giorno meno tenere e più rare. Non riuscivo a guardare senza un certo disagio quelle lettere che bruciavano. Per un istante aumentavano la fiamma e, tutto sommato, avevo paura di vederci più chiaro.

[...] Fin dall'inizio del nostro amore, Marthe mi aveva dato una chiave del suo appartamento affinché non dovessi aspettarla in giardino se, per caso, lei fosse andata in città. Potevo servirmi meno innocentemente di quella chiave. Era un sabato. Lasciai Marthe promettendole di andare a pranzo da lei il giorno dopo. Ma ero deciso a ritornare quella sera il più presto possibile.

[...] Ora che non mi restava più niente da desiderare, sentivo di diventare ingiusto. Mi finsi turbato che Marthe potesse mentire senza scrupoli a sua madre, e la cattiva fede la rimproverava di saper mentire. Tuttavia l'amore, che è l'egoismo in due, sacrifica tutto a sé e vive di menzogne. [...]



Ultimo aggiornamento: 19 marzo 1999 
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