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Anais Nin
Il delta di Venere Bompiani, , Sono quindici racconti di cui vorrei segnalare quello intitolato "La donna velata". George una volta andò in un bar svedese che gli piaceva, e sedette a un tavolo a godersi una serata oziosa. Al tavolo accanto notò una coppia bella e molto raffinata: l'uomo affabile e vestito elegantemente, e la donna tutta in nero, con un velo sul viso splendente e dei gioielli multicolori e brillanti. Gli sorrisero entrambi. I due non si dicevano niente, come due vecchie conoscenze che non hanno bisogno di parlare. [...] l'uomo gli disse: "[...] Ha detto che le serve del denaro; in questo caso potrei suggerirle un modo abbastanza piacevole di procurarselo. Mi ascolti attentamente. C'è una donna ricca, e assolutamente bella, senza il minimo difetto. Potrebbe essere amata devotamente da chiunque volesse, o potrebbe sposare chiunque le andasse a genio. Se non fosse per un perverso accidente della sua natura: le piace soltanto l'ignoto" [...] Un giorno George incontrò un amico [...] Era stato portato in una casa misteriosa, in un appartamento sontuoso, dove, nascosto in una stanza buia, aveva visto una ninfomane fare l'amore con un uomo particolarmente dotato e potente. A George si fermò il cuore nel petto. "Descrivimi la donna". [...] Povero George. Per mesi diffidò delle donne. Non riusciva a credere a tanta perfidia, a una tale messa in scena. Incominciò ad essere ossessionato dall'idea che le donne che lo invitavano nei loro appartamenti nascondessero qualche spettatore dietro a una tenda. |
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