Amy M. Homes
La fine di Alice
Rizzoli, Milano, aprile 1997

L'inizio del libro riassume e preannuncia l'intera vicenda, intensa, tragica, analizzata in ogni minimo dettaglio dalla mente di un pazzo omicida. Molto psicologico e introspettivo; ma non per questo carente di suspance e colpi di scena, leggendo questo libro non appena si finisce un capitolo si è già subito iniziato a leggere quello successivo.

Chi è questa lei che sembra avere una così tormentata propensione, una così strana inclinazione per la carne più fresca, da mettersi a raccontare una storia che indurrà qualcuno di voi a sorridere e ridere ma che farà bruciare altri dalla voglia di porre fine a questo incubo, a questo orrore? Chi è? Ciò che più vi sgomenterà è apprendere che costei siete voi o io, uno di noi. Sorpresa. Sorpresa.

[...] Devo per lealtà dire che trovo in lei i germi della mia giovinezza e il ricordo di un'altra ragazza che non posso conoscere. Alice, vi porgo il suo nome con tenerezza, avvertendovi che, se lo stringete al cuore con la mia stessa premura, potrete alla fine capire quanto possa essere sconcertante il pulsare di due cuori tanto simili, e in quale modo e perché uno dei due dovesse infine cessare di battere.



Ultimo aggiornamento: 19 marzo 1999 
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