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Henry Miller
I giorni di Clichy Mondadori, Milano, ottobre 1992 [...] "Abbiamo cose più importanti cui pensare, adesso. Ho portato a casa una ragazza, una povera senzatetto. Potrà avere quattordici anni. L'ho appena stesa. Mi hai sentito? Spero di non averla messa in cinta. E' vergine." "Vuoi dire che lo era", osservai. "Ascoltami, Joey", disse, abbassando la voce per renderla più convincente. "Dobbiamo fare qualcosa per lei. Non sa dove andare, è scappata di casa." La storia di due amici, che condividono lo stesso tetto, le stesse difficoltà economiche, in un vortice di vite che si intrecciano l'una con l'altra. |
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