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Alina Reyes
Fughe d'amore Marsilio, Venezia, 1996 Ecco come inizia: Ciò che amo, è partire, scegliere la strada. Lo spazio, il presente, l'oblio. La strada sono io, un serpente e, ancora, il cammino lasciato dietro me è la mia vecchia pelle abbandonata. La strada è la vita, un liberarmi da me stessa per rinascere nuova, luminosa, un dare vita alla sconosciuta che veglia in me, a fior di pelle, in attesa della liberazione. |
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