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Domenico Rea
Ninfa Plebea Mondadori, Milano, luglio 1994 [...] "Lo sai che sei la mia vita" disse, riempiendola di sé. Ma, ricordandosi di quel che doveva fare, si alzò per prendere il fazzoletto del pollaio e buttarlo giù come un colombo ucciso alla madre Gesummia e alle sue comare in attesa, quando si avvide che il pannolino disteso sotto Miluzza era macchiato. Attonito, Pietro lo guardò, lo tirò, baciò Milluzza in fronte, dicendo "Anima mia" e andò a buttarlo dalla finestra... Allora, sentirono provenire dall'aia "Viva gli sposi! Viva gli sposi!". E felici e contenti le vecchie andarono a dormire. Questa è la storia di Miluzza, un ninfa del popolo, che piano piano scopre dapprima il sesso e poi l'amore. Bel romanzo a lieto fine. Da cui è stato tratto anche l'omonimo film. |
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