Parlando di cinema
Per parlare di cinema e per avere consigli su quali film andare a vedere...(Creata da )
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Visualizza tutti gli interventiTutta la vita davanti (1 Interventi)
Ultimo Post 03-05-08 18:39
Tutta la vita davanti di Sonia Cincinelli Tutta la vita davanti, ultima fatica di Paolo Virzì,pellicola distribuita da Medusa in 350 copie in tutta la penisola, uscito in piena campagna elettorale. Il film racconta il moderno problema del precariato, nello specifico mostra il tempio dell’indeterminatezza professionale di molti giovani italiani: un call center dove a lavorare sono ragazzi con tante speranze ma poche prospettive concrete. Il film accompagnato dalla voce narrante di Laura Morante, ci introduce nel mondo di Marta, Isabella Ragonese, reduce dal successo di Nuovomondo di Crialese. Quest’ultima,ventenne siciliana che dopo aver conseguito brillantemente la laurea in filosofia, viene catapultata suo malgrado nell’amara realtà lavorativa. Virzì delinea una periferia romana che sembra aliena dal resto del mondo dove si consuma la follia apocalittica della disgregazione umana e dove fanno la loro apparizioni personaggi fobici egregiamente interpretati da Elio Germano,Sabrina Ferilli e Massimo Ghini; ma anche ribelli come Valerio Mastrandrea, che non ci stanno ad assistere a questa assurdità che si chiama precariato. Tutto questo esaltato dalla struggente interpretazione di Micaela Ramazzotti che interpreta Sonia, ragazza madre costretta a prostituirsi dopo il licenziamento. Forse da parte di Virzì, per trattare questo argomento scottante dei nostri giorni, sarebbe stato preferibile uno sguardo cinema veritè, ma ricordiamo che il cinema è sia Lumière che Méliès e quindi gli “inserti” dei sogni di Marta ci avvertono che di fronte al crollo sociale non si può che auspicarci un’altra realtà. Film consigliato soprattutto a tutti coloro che hanno vissuto l’esperienza del precariato.
La zona (1 Interventi)
Ultimo Post 03-05-08 18:33
La zona di Sonia Cincinelli La zona, è un film di Rodrigo Plá, presentato al Festival di Venezia del 2007 nella sezione "Giornate degli Autori". Qui Alejandro è un adolescente che vive nella Zona, un ricco quartiere di Città del Messico recintato e protetto da guardie private; oltre i confini di quest’ultimo, regnano miseria e povertà. Il giorno del suo compleanno, tre ragazzi riescono ad introdursi nella Zona per compiere un furto, ma qualcosa va storto, ed una donna rimane uccisa. Dei tre ragazzi, due vengono uccisi dalle guardie, mentre l'unico superstite, Miguel, fugge ma non riesce a lasciare la Zona. Troverà rifugio proprio in casa di Alejandro, e mentre tutti i residenti del quartiere privilegiato, gli danno la caccia per farsi giustizia da soli, tra i due coetanei s’instaurerà un bel legame. Lo sguardo di Rodrigo Plà ci introduce nella disgregazione e nella segregazione della città murata postmoderna; sorvegliata costantemente da videocamere di controllo, piena di suv e case tutte uguali, dove la presenza del povero, del diverso, come se fosse un virus da debellare, innesca la furia dell’annientamento del simile, ma del dissimile a livello di status sociale. L’uso delle videocamere di controllo così consueto nel cinema digitale rende questa città ancora più asettica, dove è possibile entrare, ma dove non è possibile uscire se non morti. L’atmosfera è quella di 28 giorni dopo di Danny Boyle, con echi siegeliani. Un film che fa riflettere non solo sulle condizioni sociali dell’America Latina ma anche sulle condizioni del nostro paese, l’Italia , che sta prendendo tali sembianze. La visione è caldamente consigliata a tutti.
Intervista Melliti quarta ed ultima parte (1 Interventi)
Ultimo Post 25-03-08 15:38
8)Che cosa ne pensa del fatto che manca una legislazione sul diritto d’asilo in Italia? Semplicemente è triste, l’Italia è l’unico paese europeo che vive con la Convenzione di Ginevra, è molto demoralizzante per gli esiliati come me, perché lo status di rifugiato viene concesso a goccette , io sono uno dei casi rari , io l’ho ottenuto perché ho accrediti sia a livello intellettuale che a livello di relazioni , ma migliaia di altre persone purtroppo non hanno questi mezzi; è triste perché i progetti europei sull’asilo in Italia fanno campare quattro parassiti, che vivono sulle spalle degli altri. 9)Il film è stato distribuito all’estero?A quali festival parteciperà prossimamente? Il film è in giro, mi hanno chiamato una quindicina di Paesi del mondo, dovrebbe andare a Montreal in Canada adesso,poi ad Ottobre in Brasile. 10)Progetti per il futuro? Ho scritto vediamo un po’ se mi fanno lavorare! di Sonia Cincinelli
Intervista Melliti parte 3 (1 Interventi)
Ultimo Post 25-03-08 15:37
6)Lei dedica questo film alle vittima della guerra al terrorismo,perché?Secondo lei questo film si può collocare come sano ripensamento sulla nostra responsabilità nei confronti del diverso da noi? Il film è dedicato alle vittime della guerra al terrorismo perché questa storia del terrorismo sta danneggiando tutto il mondo, non solo il mondo Arabo ma anche l’Occidente , perché gli occidentali hanno perso le libertà civili, con restrizioni di diritti , di parola e democratici ecc… Nel mondo Arabo l’ hanno pagata con il sangue, quindi basta pensare che abbiamo un milione di morti in Iraq…E’ dedicato a queste vittime il film a prescindere dal loro colore o dalla loro religione o quello che sia , partendo da questo presupposto. Dopo l’11 Settembre è stato creato a tavolino un clima di paura e di terrore dell’”altro”. Pensare che l’anno scorso o due anni fa c’era un ragazzetto brasiliano a Londra che era stato scambiato per un arabo ,mi pare che faceva l’elettricista, gli hanno sparato, e non aveva fatto niente. Il diverso è diventato un meccanismo per tirare avanti questo progetto a lungo termine che è quello di una guerra continua,senza fine, è una guerra preventiva che è la cosa peggiore perché è un processo alle intenzioni, e quindi questo film va su questa linea, cerca di smontare nel suo piccolo questo fatto. 7)Che cosa ne pensi delle politiche sull’immigrazione in Italia? Non ci sono, è triste ma non ci sono, c’è una politica sola che è repressiva, poliziesca e basta, non c’è un progetto politico, non c’è un’idea , ne una legge, non c’è soprattutto una legge sull’asilo politico e sui rifugiati.
Intervista Melliti parte 2 (1 Interventi)
Ultimo Post 25-03-08 15:34
4) Qual ’era l’atmosfera che si respirava nel set?Come sono state realizzate le riprese in mare ed in particolare quelle notturne? Il set era a Ponza ed era molto sgangherato ,nel senso che eravamo pochi , una ventina di persone ,è stata durissima, abbiamo tutti quanti sofferto di mal di mare e mal di terra. Era un ambiente molto stretto dove facevamo fatica perché il mare non puoi comandarlo,non c’è un telecomando per tenerlo fermo. Detto questo,è stato anche bellissimo, abbiamo creato una splendido clima , non c’era tensione lavorativa, c’era una grande solidarietà con tutta la troup, quindi è stato anche piacevole lavorarci…Con tante difficoltà a livello di realizzazione perchè come dicevo non puoi comandare né il cielo né il mare,è stata una bellissima sfida anche in questo senso . Per le riprese notturne la fortuna ci ha aiutato, perché poteva capitare che uscivamo ma purtroppo non potevamo riprendere niente. 5) Mi racconta che tipo di esperienza ha avuto nel dirigere Bova e Martorana , due attori così diversi? Sono un contrasto totale l’un l’altro , uno che è abituato al lavoro da star , l’altro che non aveva mai fatto un lungometraggio e nessuna scuola ecc…Abbiamo fatto una lunga preparazione a casa mia prima di girare per un mese e mezzo, quasi uno spettacolo teatrale dentro la mia casa , tutti i giorni. Devo dire che Raul è stato molto umile a mettersi in gioco e a vivere con gli altri, per lui era un esperienza nuova in un set poverissimo. Per Giovanni è stato il contrario, si sentiva comunque messo a confronto con una star, poichè fino all’altro ieri ha fatto solo le comparse, per lui è stata una sfida.
Intervista a Melliti su IO L'ALTRO di Sonia Cincinelli parte 1 (1 Interventi)
Ultimo Post 25-03-08 15:32
Intervista a Mohsen Melliti IO , L'ALTRO 1)Come nasce IO,L'ALTRO ? IO,L’ALTRO nasce dopo l’11 Settembre, tutto il mondo era preoccupato di queste storie degli attacchi,degli scontri di civiltà, c’erano queste campagne di disinformazione per ricreare una guerra planetaria;quindi nasce dall’esigenza individuale di rispondere a questo clima che creava il terrore , la paura della guerra di civiltà, il vendere armi e massacrare persone , nasce da questo. 2) Esiste una vasta filmografia sull'immigrazione extracomunitaria , c'è qualche film che l’ha ispirata in particolare? Penso a LAMERICA di Gianni Amelio o QUANDO SEI NATO NON TI PUOI NASCONDERE di Marco Tullio Giordana,dove è molto presente l'epopea del viaggio in mare . Ma questo film, in realtà non racconta il fatto dell’extracomunitario , è un film sul sospetto e sulla paura ecc...Ritornando agli altri film che riguardano gli immigrati , devo dire la verità ,tranne delle eccezioni, non mi ispirano tanto perché la maggior parte non ha una conoscenza diretta del dramma dell’immigrazione, così lo vive in modo molto superficiale. Per loro è come raccontare una storia senza entrarci dentro,senza capire. 3)Il peschereccio si chiama Medea , è un omaggio alla Medea del mito , condannata anche perché straniera? Medea mangia i suoi figli ,questa barca nel film si vede che “ ha mangiato i suoi figli”, è un omaggio alla letteratura greca , al pensiero greco. La macchina della guerra arriva a mangiare tutti i suoi figli. Non a caso,l’America fa la guerra , ma chi soffre è la madre il cui figlio va in guerra e muore in Iraq ,lo stesso il giovane iracheno dove a patire è la famiglia irachena , o il giovane americano ecc…Mentre gli sponsor veri della guerra non subiscono la sofferenza, si approfittano e basta. Medea è concepita in questo senso nel film. (...)
NON APRITE QUELLA PORTA (1 Interventi)
Ultimo Post 25-03-08 15:16
Non aprite quella porta "Non aprite quella porta" (The Texas Chainsaw Massacre) è un horror indipendente e a basso costo diretto da Tobe Hooper, che venne distribuito nelle sale cinematografiche nel 1974. Il film, bandito dalla Gran Bretagna e vietato ai minori in Francia, Germania, India e Romania, narra la storia di un gruppo di cinque ragazzi texani che finiscono nelle grinfie di “Faccia di cuoio”, uno dei più famosi assassini seriali del cinema dell'orrore oltre che il personaggio principale del film. Egli è caratterizzato da una maschera di pelle umana, un grembiule da macellaio insanguinato e soprattutto da una motosega, che usa come arma per massacrare le sue vittime. "Non aprite quella porta" è stato uno dei film indipendenti di maggior successo della storia del cinema ed è considerato il prototipo del film violento, nonostante non fosse stato ideato con l'intento di generare suspence e ribrezzo agli spettatori. Tratto da una storia vera, fu girato solamente per creare una sorta di documentario sui massacri da cui trae spunto, per renderli noti agli spettatori. Contrariamente a ciò che si crede, il film non ripropone fatti reali e al pari dei film Psycho (1960) e Il silenzio degli innocenti (1991) è infatti solo parzialmente ispirato alla storia del serial killer del Wisconsin. Gli interni della casa e in particolare il macabro salotto della famiglia furono comunque ricreati prendendo spunto da quelli filmati dalla polizia durante un sopralluogo a casa del killer. Il regista del film ha perciò utilizzato la tecnica del falso documento per rendere la storia maggiormente verosimile e più adatta a spaventare le folle. "Non aprite quella porta" è diventato fonte di ispirazione per molti film, libri e canzoni, per esmpio la canzone Chainsaw del primo album dei Ramones, infatti Joey Ramone scrisse la canzone dopo averlo visto; insomma un cult Horror da non perdere.
youtube (1 Interventi)
Ultimo Post 16-03-08 01:18
GUARDA I MIEI VIDEO SU youtube.it,su parcoparanoico. BUONA VISIONE! SONIA C.
GIORNI E NUVOLE (2 Interventi)
Ultimo Post 06-12-07 07:13
CONSIGLIO di andare a vedere al cinema "GIORNI E NUVOLE" il nuovo film di SOLDINI, con Margherita Buy ed Antonio Albanese. Quest'ultimo dà un ulteriore prova di strepitosa recitazione drammatica in un film che tratta un tema attualissimo : perdere il lavoro a 50 anni...
registra un film via internet (1 Interventi)
Ultimo Post 23-10-07 14:17
ciao a tutti, mi chiamo patrizia e sono un'appassionata di film e di internet. Tempo fa navigando in qua e in la ho trovato un sito fichissimo dove mi registrano i film che mi piacciono e che passano in tv a qualsiasi ora del giorno.Il tutto ha un costo ma molto piccolo e posso comprare in tabaccheria la schedina per avere i punti da spendere sul sito. Il sito si chiama www.rickyrecords.tv e devo dire che sono davvero bravi e disponibili.
di pattyberna
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C'è chi dice che andare al al cinema da soli non è il massimo, ma c'è chi non lo disdegna, voi da che parte state?
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Per i fan del vate del pulp. Iscrivetevi bastardi prima che pisci sulla vostra tomba...
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